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Politica & Territorio
CERTIFICAZIONE VERDE E MEDICO COMPETENTE: NON POSSUMUS PDF Stampa E-mail
Giovedì 14 Ottobre 2021 11:11
logo anma mediciComunicato stampa Medici d'Azienda e Competenti

Ci troviamo in obbligo di intervenire sulla interpretazione che da più parti viene proposta sulla recente e confusa normativa legata agli obblighi vaccinali ed al rilascio del Certificazione verde COVID-19 per accedere a determinati servizi. Sul ruolo del Medico Competente rispetto alla Certificazione verde - più comunemente nota come green pass - stiamo constatando una certa confusione, nonché interpretazioni fuorvianti, prive di fondamento normativo e spesso irrispettose, se non addirittura ignare, della funzione stessa del MC.

Tali distorsioni si stanno verificando soprattutto nei comparti lavorativi nei quali non è stata resa obbligatoria la vaccinazione, con richieste improprie al Medico Competente.

Abbiamo dunque ritenuto utile, per i Colleghi ma anche per tutti gli interessati, tracciare un rapidissimo punto della situazione con lo scopo di fornire elementi concreti al MC per assumere una linea di condotta univoca e motivata che chiarisca in modo inequivocabile che il MC non è assolutamente coinvolto nelle procedure (amministrative) di cui al D.L. 44/2021 relative al controllo dell’assolvimento dell’obbligo vaccinale in alcuni comparti, né tantomeno nel D.L. 105/2021 in merito ad un immaginifico collegamento tra Green Pass ed idoneità lavorativa.

Delimitazione della problematica

Innanzitutto, spesso si vedono accomunati - quando non equiparati - vaccino anti SARS-CoV-2 e green pass, quasi fossero la stessa cosa. Non è così: la disciplina del green pass non ha nulla a che fare con la disciplina della vaccinazione e con il tema dell’obbligo vaccinale.

Sul tema “vaccino” la situazione è ad oggi ancora quella consolidata con il D.L. 44/2021: a) non esiste un obbligo generalizzato di vaccinazione, sussiste tale obbligo solo per le categorie di lavoratori ivi previste; b) il MC non è tra i soggetti individuati dal legislatore nella disciplina che regola questa vaccinazione.

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MONZAPIÙ PULITA: AL VIA I NUOVI SERVIZI DI IGIENE URBANA PDF Stampa E-mail
Giovedì 14 Ottobre 2021 10:49

comune monzaNuovi importanti servizi di igiene urbana previsti nel contratto quinquennale stipulato tra il Comune e l’Impresa Sangalli Giancarlo & C. S.r.l. Alcuni di questi partiranno in via sperimentale. Al via la pulizia meccanizzata delle strade.

Dal 1° novembre è prevista una completa riorganizzazione del servizio di spazzamento meccanizzato che riguarderà l’intera città. Verranno impiegate macchine spazzatrici con agevolatore che consentiranno di eliminare del tutto l’obbligo di spostare i veicoli per la pulizia delle strade e di abolire i relativi divieti di sosta.

Per la pulizia sarà impiegata anche una minispazzatrice a trazione elettrica, che sarà prevalentemente utilizzata sulle piste ciclabili, nelle vie più strette e per gli interventi d’emergenza.

Sarà migliorato anche il servizio di spazzamento manuale, organizzato su 34 micro-zone grazie all’istituzione dell’”Operatore di Zona” per un presidio pressoché quotidiano del territorio.

Il centro storico sarà oggetto di una cura particolare: due operatori, ciascuno rispettivamente dalle 12 alle 18 e dalle 18 alle 24, garantiranno una presenza costante nella fascia pomeridiana e serale, mentre un servizio aggiuntivo meccanizzato assicurerà i necessari “ripassi” dalle 16 alle 22.

Inoltre da giugno a settembre, nelle aree con maggiore presenza di locali, sarà potenziato il servizio di spazzamento anche il giovedì, che si aggiunge a quello attuale, grazie all’impiego di una minispazzatrice elettrica dalle 20 alle 24.

“I nuovi servizi che siamo pronti a varare hanno un unico grande obbiettivo – spiegano il Sindaco Dario Allevi e l’Assessore all’Ambiente Martina Sassoli – Quello di rendere Monza ancora più pulita e curata, grazie all’impiego delle più moderne tecnologie e all’offerta di servizi mirati per rispondere ai bisogni sempre più diversificati della città”.

La raccolta rifiuti diventa “personalizzata”. A partire da lunedì 15 novembre saranno introdotte novità per alcuni servizi dedicati alle utenze domestiche.

1. La raccolta porta a porta di rifiuti tessili sanitari, pannolini e pannoloni, presso le abitazioni private, asili nido e case di riposo. Sarà possibile iscriversi al servizio tramite numero verde o sul sito per ricevere a domicilio gli appositi contenitori. La frequenza di ritiro è 4-6 giorni alla settimana.

2. La raccolta porta a porta dei rifiuti inerti, derivanti dalle piccole demolizioni fai da te. Anche in questo caso il servizio è su prenotazione, il giorno di raccolta sarà comunicato in sede di contatto tramite numero verde o sito.

3. La raccolta porta a porta degli sfalci verdi sempre tramite prenotazione: il ritiro porta a porta è assicurato nell’arco delle 72 ore successive al contatto.

4. Per gli esercizi commerciali. Circa 550 esercizi commerciali hanno già aderito ai nuovi servizi dedicati alle utenze non domestiche: per loro partirà il 15 novembre la raccolta delle cassette di legno e di plastica, in particolare per negozi di ortofrutta e mercatali. A seconda della zona della città i giorni di raccolta saranno 2 o 3.

5. Per la raccolta del cartone e degli imballaggi i giorni di raccolta settimanale saranno 6-7 a seconda della zona.

6. Bar, ristoranti e friggitorie avranno a disposizione il servizio di raccolta degli oli vegetali, che sarà esteso alle utenze domestiche grazie alla collocazione di contenitori dedicati nei supermercati e in altri luoghi della città.

7.La raccolta degli alberi di Natale. Nel mese di gennaio sarà attivato un servizio di ritiro porta a porta particolare, dedicato agli alberi di Natale naturali. Gli abeti in potenziale stato di ripiantumazione saranno ritirati a seguito di prenotazione e consegnati al Servizio Giardini del Comune, sottraendoli così al ciclo dei rifiuti.

8. Il Centro Ambientale Mobile.  Un’altra novità sarà il Centro Ambientale Mobile: un container attrezzato con particolari soluzioni per il conferimento di particolari categorie di rifiuti, quali ad esempio gli elettrici/elettronici, quelli pericolosi, gli oli, le lampade e altri, ma anche di rifiuti ingombranti. I piani di sosta saranno definiti dal Comune.

9.La raccolta dei rifiuti pericolosi (pile e farmaci) sarà potenziata con il posizionamento di nuovi contenitori di raccolta presso uffici pubblici ed esercizi commerciali rivenditori di tali prodotti.

10. I piccoli R.A.E.E., rifiuti elettrici/elettronici, potranno anche essere conferiti in appositi contenitori collocati presso i supermercati che vorranno aderire a questa iniziativa

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Adempimenti per la verifica del possesso della certificazione verde Covid – 19 nei luoghi di lavoro PDF Stampa E-mail
Lunedì 11 Ottobre 2021 10:23

 

green pass 2Mercoledì 22 settembre, è entrato in vigore il decreto legge n. 127/2021 che introduce misure urgenti per assicurare lo svolgimento in sicurezza del lavoro privato e pubblico mediante l’estensione dell’ambito applicativo della certificazione verde COVID-19.

Il decreto, appena emanato, presenta alcune criticità interpretative e si provvederà a inviare ulteriori integrazioni e precisazioni non appena vi saranno i necessari chiarimenti.

Questa è la disciplina:

1. I datori di lavoro privati devono assicurare il rispetto delle prescrizioni del decreto;

2. Nel periodo dal 15 ottobre 2021 al 31 dicembre 2021, termine di cessazione dello stato di emergenza dovuto al COVID-19, a chiunque svolge un’attività lavorativa nel settore privato è fatto obbligo, per accedere ai luoghi di lavoro in cui si effettua la prestazione, di possedere ed esibire su richiesta la certificazione verde;

3. La disposizione del punto precedente si applica anche a coloro che svolgono, a qualsiasi titolo, la propria attività lavorativa o di formazione o di volontariato nei luoghi di lavoro, anche sulla base di contratti esterni. Quindi, ad esempio, anche il professionista che accede al luogo di lavoro, l’amministratore, il socio, il lavoratore somministrato, ecc., devono essere in possesso della certificazione verde;

4. Nell’ambito degli obblighi e delle funzioni di datore di lavoro, entro il 15 ottobre 2021, dovrai definire le modalità operative per l’organizzazione delle verifiche del possesso della certificazione verde da parte dei lavoratori. Pur potendo procedere anche con controlli a campione, si consiglia di fare una verifica del possesso del Certificato Verde, a tutta la popolazione lavorativa.

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Se Salvini avesse ragione … PDF Stampa E-mail
Domenica 10 Ottobre 2021 17:03

130917 ministero finanze

(Laura G. D’Orso). Alzino la mano coloro i quali firmerebbero una delega in bianco, un assegno in bianco, un contratto in bianco. Così, damblè, di primo acchito! Il protocollo governativo presuppone che firmare una delega in bianco (su una riforma fiscale, non di poco conto), significa votare sulla “fiducia” a un Presidente del Consiglio che potrebbe magari fra tre o sei mesi cambiare ed essere sostituito con altri.
Ed è inutile che gli altri Gruppi Parlamentari si scandalizzino, avrebbero fatto esattamente la stessa cosa!
La Legge Delega, per sua natura, lascia le mani libere al solo Governo, relegando ad un “non ruolo” il Parlamento. Una volta che le Camere approvano pochi e vaghi principi generali, spetta all’Esecutivo scriverne i decreti attuativi. L’Aula, a questo punto non può più bocciarli ma solamente esprimere un parere.

Salvini non ha firmato!

Apriti cielo … i commenti si sprecano anche troppi, ma, come diceva un “noto politico”: “a pensar male si fa peccato ma ci si azzecca!”

I punti della Legge Delega sono essenzialmente cinque.

Riforma del Catasto. Prevede un aggiornamento della mappatura catastale e nuovi criteri aggiuntivi per la descrizione degli immobili dal 01.01.2022.

Il Governo promette non ci saranno aumento delle tasse. Dobbiamo distinguere fra Imposte dirette ed Imposte indirette. Per esempio, se una famiglia ha acquisito anni addietro un piccolo appartamento periferico con il passare del tempo e con l’espandersi della toponomastica cittadina da periferia, l’immobile potrebbe adesso essere ritenuto più centrale e vedere modificato l’Estimo Catastale. Una casa valeva 30 adesso ne vale 60 ma non è affatto detto che il proprietario abbia aumentato la capacità di reddito, anzi potrebbe averla diminuita o essere andato in pensione …. Ecco però scattare una differenza Irpef (Imposte reddito persone fisiche dirette) che potrebbe far alzare molti limiti Isee, cioè esenzioni per le mense scolastiche, per attività scolastica e sportiva dei figli, per le cure mediche, assistenza domiciliare per invalidità,  per molteplici servizi agli anziani, per l’ingresso agli asili nido … . (Per non entrare nel merito di una piccola seconda casa magari ereditata da nonni).

Revisione del sistema della riscossione. Nella bozza c’è poco, un piccolo paragrafo ma allacciandosi alla UE nelle cui 360 circa pagine si legge di continuo dovranno essere trovate nuove fonti di reddito, si presuppone l’aumento del gettito fiscale. … chiedo quindi una seconda volta: firmereste ancora una delega in bianco?!.

Irap (Imposta regionle sulle attività produttive). Il Governo scaricherà sulle Regioni il compito di tassare le fonti di reddito. Lo scopo sarà di “obbligare ad una transazione” verso una visione green ed adeguare accise per chi inquina di più e IVA. Il ricavato regionale della tassazione dovrebbe essere usato dalle Regioni per “il finanziamento del fabbisogno sanitario”. Non si riesce ad intendere se regionale o di tutto il paese, ma se così fosse ovviamente la disparità di regioni con economie non solide o in crisi non sarebbero comparabili con le regioni più produttive.

IVA (Imposta valore

 aggiunto). Dalle poche righe della bozza si legge che verranno modificate e razionalizzate. Perciò, la tassazione indiretta oltre al costo vivo della materia sarà proporzionale, seguendo sempre le direttive della UE e del Green Deal europeo, alle Imposte (tasse) sui cicli dei prodotti che verranno ritenuti più inquinanti. Ciò ricadrà sulle filiere tradizionali che sono portanti nel Paese Italia e portatrici di fatturato. La razionalizzazione quindi non sarà affatto a saldo zero.

Irpef (Imposta reddito delle Persone Fisiche). Nella Bozza presentata dovrebbe cambiare il nome ed essere sostituita da una sovraimposta aumentata o diminuita in ambito locale ma … (si legge) “dovrà comunque garantire un incremento dell’imposta in maniera tale da garantire lo stesso gettito attualmente ricavato dall’applicazione delle aliquote delle addizionali regionali maggiorate nella misura obbligatoria”.

Ieri una moltitudine di rappresentanti politici hanno sentenziato: ”E’ l’Europa che ce lo chiede”. L’Europa chi?! … Sulla Treccani si legge … Europa regione geografica del mondo comunemente considerata un continente in base a fattori storico-politico e geopolitici, situato nell’emisfero settentrionale. Boh!

Mi piacerebbe che ci fossero nomi e cognomi, sarebbe più credibile il tutto. Ripensando bene però, qualche anno fa sentii la stessa affermazione nei riguardi della Grecia e delle riforme che l’Europa le imponeva e furono lacrime e sangue. Se non ricordo male forse allora nel 2015 la Troika (Commissione Europea, Banca Centrale Europea e Fondo Monetario Internazionale) aveva dei nomi. Un signor Mario Draghi guidava la Banca Centrale Europea ma forse potrebbe essere solo un omonimo!

 
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