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Politica & Territorio
Persone con DSA nel mondo lavorativo PDF Stampa E-mail
Sabato 18 Gennaio 2020 11:36
In Italia ogni anno entrano mondo del lavoro 300mila persone a vario titolo di cui si calcola che 12mila (il 5%) hanno disturbi specifici di apprendimento, chiamato con un acronimo dsa, vale a dire dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia.

Cercare un lavoro, per queste ultime, non è un'impresa facile, a causa di problemi che hanno, per esempio, nella lettura o nella scrittura di un testo, oppure nel compilare una prova scritta a tempo e soprattutto stilata in lingua straniera. Questo si traduce, tuttavia, in una perdita importante di forza lavoro per le aziende, visto che i lavoratori con dsa possiedono diverse tra le caratteristiche più richieste nel mondo del lavoro.

Questo è quanto emerso in occasione dell'incontro "L'inclusione lavorativa delle persone con disturbi specifici dell'apprendimento e il percorso di certificazione Dyslexia Friendly per le aziende", organizzato da Inclusive Mindset, una “academy” che tratta l'inclusione di persone che appartengono a categorie svantaggiate nell'inserimento nel mondo del lavoro.

l lavoratori che hanno un disturbo specifico di apprendimento non fanno parte delle categorie protette. Non ha infatti nessuna disabilità, ma semplicemente dei disturbi del neuro-sviluppo. Le diverse modalità di funzionamento delle reti neuronali coinvolte nei processi di lettura, scrittura e calcolo, tipiche degli individui con dsa come spiegato dai rappresentanti del comitato lavoro dell'AID (associazione italiana dislessia) che hanno preso parte all'incontro non sono causati da deficit di intelligenza, né da problemi ambientali o psicologici e nemmeno da deficit sensoriali.

Questi lavoratori rappresentano risorse preziose per le aziende persone con dsa hanno diversi punti di forza: grande intuizione e creatività; sono aperti all'innovazione e molto dotati in ambito problem solving; hanno sviluppato in maniera particolarmente accentuata il pensiero divergente e quello per immagini; posseggono forti capacità relazionali; sono motivati, laboriosi e resilienti. Tutte caratteristiche richieste, per fare un esempio su tutti, ai manager.

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Seveso: ACCENSIONE DEI TRADIZIONALI FALÒ TEMPORANEAMENTE VIETATA PDF Stampa E-mail
Venerdì 17 Gennaio 2020 09:59

Il Sindaco di Seveso, Luca Allievi, ha firmato oggi un’ordinanza con la quale si vieta l’accensione dei tradizionali fuochi previsti nel corso del mese di gennaio 2020 (Falò di Sant’Antonio venerdì 17 e rogo alla Festa della Giobia giovedì 30) fino “a diversa situazione della qualità dell’aria, dalla quale emerga il rientro del valore di PM10 in atmosfera a valori normali”.

La Città di Seveso, così come ampie zone del Bacino Padano e gran parte del Milanese e della Brianza, a causa delle particolari condizioni atmosferiche è da oltre una settimana sotto una cappa di smog: il livello limite di 50 microgrammi per metro cubo di PM10 (polveri sottili) è stato superato per 8 giorni degli ultimi 9 e quella di ieri, oltre a essere la terza giornata consecutiva oltre il limite, è risultata essere la più critica, con un valore di 101 microgrammi per metro cubo, il più alto registrato dopo l’8 gennaio 2019.

Viste dunque “le misurazioni sulla qualità dell’aria da cui si evince l’elevato superamento, in questo periodo temporale, del PM10 in atmosfera”, con quanto ne consegue a danno della salute delle persone, il Sindaco ha deciso di ordinare, pur nella consapevolezza della limitata incidenza dei falò sulla situazione di inquinamento ambientale vigente, il divieto all’accensione nel territorio comunale di questi fuochi tradizionali previsti nel mese di gennaio.

Le eventuali violazioni verranno punite, se il fatto non costituisce più grave reato, con una sanzione amministrativa ammontante da un minimo di 100 a un massimo di 300 euro.

Se la situazione della qualità dell’aria migliorerà sensibilmente nei prossimi giorni, al fine di non perdere una tradizione estremamente sentita da parte della cittadinanza, l’Amministrazione Comunale potrà decidere di revocare l’ordinanza e di conseguenza sul territorio di Seveso potranno essere

 
misure temporanee di primo livello per combattere lo smog PDF Stampa E-mail
Giovedì 16 Gennaio 2020 11:26

Regione Lombardia ha disposto, con misure permanenti, il divieto di circolazione da lunedì a venerdì (esclusi giorni festivi infrasettimanali) dalle 7.30 alle 19.30 a:

autoveicoli benzina Euro 0; diesel Euro 0, Euro 1, Euro 2, Euro 3.

Per tali veicoli le limitazioni sono in vigore tutto l'anno.

In alternativa, da ottobre 2019, è possibile aderire al progetto sperimentale » MoVE In

motocicli e ciclomotori a due tempi di classe Euro 1.

Per tali veicoli le limitazioni sono in vigore dal 1 ottobre al 31 marzo.

Per i motoveicoli e ciclomotori a due tempi di classe Euro 0 è disposto il blocco totale, da lunedì a domenica dalle 00.00 alle 24.00, in tutto il territorio regionale.

In caso di violazione sono previste sanzioni pecuniarie da € 75,00 a € 450,00.

Il Comune di Monza rientra tra i Comuni in fascia 1.

Misure temporanee di 1° livello: in vigore dal 14 gennaio 2020

(superamento per 4 gg consecutivi del valore di 50 microg/m3 di PM10)

Oltre alle misure permanenti è in vigore anche il divieto di circolazione tutti i giorni (anche sabato, domenica e festivi) ai seguenti veicoli:

autovetture diesel private fino alla classe Euro 4 dalle 8.30 alle 18.30

veicoli commerciali diesel fino alla classe Euro 3 dalle 8.30 alle 12.30

Altri divieti:di utilizzo di camini aperti e camini chiusi e stufe con classe emissiva inferiore alle 3 stelle (se in presenza di impianto di riscaldamento alternativo) in base alla classificazione ambientale definita dal D.M. Ambiente n. 186 del 07/11/2017. Il valore di rendimento energetico posseduto dall’apparecchio è precisato nel libretto di istruzioni fornito dal venditore e comunque certificato dal costruttore. Vietati combustioni all’aperto, per qualsiasi tipologia (falò rituali, barbecue e fuochi d’artificio, scopo intrattenimento, etc…)

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COMUNE DI SEVESO COINVOLTO SENZA AUTORIZZAZIONE IN INIZIATIVA NATALIZIA PDF Stampa E-mail
Mercoledì 18 Dicembre 2019 10:22
L’Amministrazione Comunale di Seveso informa la cittadinanza di non essere coinvolta nell’iniziativa “Un dono per gli altri” organizzata dal Comitato Commercianti di Seveso 4.0 e pubblicizzata su diverse testate giornalistiche e su alcuni social media. Agli atti comunali non esiste difatti alcuna comunicazione da parte del CCS4.0 richiedente il coinvolgimento dell’Ufficio Servizi Sociali del Comune ai fini della distribuzione dei doni che dovessero essere acquistati presso gli esercizi commerciali aderenti all'iniziativa nel termine del 22 dicembre 2019.
Appare anche sconveniente e inopportuno che i dipendenti dello stesso ufficio, che per le persone più fragili della comunità sevesina si occupano di provvedere direttamente al pagamento delle utenze domestiche o dei canoni di locazione, oppure di consegnare pacchi con beni di prima necessità, possano essere impiegati per distribuire regali in stile “Babbo Natale” tra cui, peraltro, 10 buoni del valore di 50 euro cadauno: l'utenza dei servizi sociali non riceve infatti contributi economici diretti da parte del Comune.
Quindi, contrariamente a quanto apparso su alcuni articoli giornalistici, lunedì 23 dicembre nessun responsabile dei Servizi Sociali del Comune girerà “per i negozi per recuperare i regali” e nessun dipendente dello stesso ufficio li distribuirà poi ai cittadini più bisognosi.
Nonostante l’Amministrazione Comunale consideri lodevole l’iniziativa, in quanto sensibilizza la cittadinanza ad aiutare le famiglie in difficoltà, essa non può sottacere il mancato rispetto dell'iter procedurale, posto a garanzia di tutti gli utenti e anche degli stessi dipendenti comunali. Pertanto, ribadendo l’estraneità del Comune all’iniziativa “Un dono per gli altri”, si invitano gli organizzatori a interrompere la comunicazione di notizie, dichiarazioni e immagini non corrispondenti a verità e a rimuoverle o a farle rimuovere ove possibile.
 
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