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Lunedì 13 Maggio 2013 10:13 |
(Laura G. D’Orso) Ieri, in una sala stampa gremita come non succedeva da tempo nelle viscere del Brianteo, è arrivata la conferma dell’avvenuta cessione delle quote del Monza Calcio 1912. Il Monza ha un nuovo proprietario ed un nuovo presidente, come lo stesso Emery Armstrong Anthony, azionista della multinazionale EcoHouse Group , il nuovo patron, ha ripetuto per ben due volte.
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Lunedì 06 Maggio 2013 10:40 |
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 ( Laura G. D’Orso) L’origine del detto, divenuto famoso grazie al sempre vulcanico mister Trapattoni, sembra risalga all’assedio di Chioggia da parte della repubblica di Genova che aveva al soldo un ingente numero di truppe dei Fieschi. Il simbolo del loro stendardo era un gatto e in attesa di saccheggiare la città di Chioggia, le truppe scaramanticamente aspettarono ad lanciare il loro grido di guerra. Ieri, allo Speroni, il Monza ha assediato e poi espugnato la “fortezza bustocca”. Un Monza volitivo e mai indomito ha tenuto testa e poi sconfitto l’Aurora Pro Patria, che aveva già preparato armi e bagagli per lasciare la C2 e trasferirsi in C1 Legapro.
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Mercoledì 17 Aprile 2013 07:37 |
 ( Laura G. D’Orso) Gli organi del processo sportivo, cioè la Commissione Disciplinare prima e la Corte Federale poi, rivendicano da sempre la libertà di poter decidere autonomamente come perseguire la giustizia sportiva. Quindi sostanzialmente, il sistema di valori in ambito sportivo riconosce sì, il diritto di difesa, ma non necessariamente quello del “giusto processo”, il quale invece fa espresso riferimento al fatto che la difesa “abbia la facoltà, davanti al giudice, di interrogare o di far interrogare le persone che rendono dichiarazioni a suo carico” (Costituzione Italiana, Sezione II, Norme sulla giurisdizione, art. 111). I differenti filoni che si sono susseguiti ci hanno però consegnato una giustizia sportiva molto poco credibile.
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Giovedì 24 Gennaio 2013 18:38 |
 ( Giancarlo Besana) Domenica scorsa a Bassano sono stato inerme testimone di una rapina, sia pure soltanto calcistica. O quanto meno di una palese ingiustizia, a non volerla mettere giù troppo dura. Nel finale di gara l’arbitro Ceccarelli ha letteralmente regalato un calcio di rigore alla squadra di casa consentendole di rimediare un pareggio che difficilmente a quel punto - stante la sicurezza con cui il Monza stava gestendo il vantaggio conferitogli dal gol realizzato da Vita nel primo tempo - avrebbe potuto conseguire.
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