Contenuto Principale

BONUS TAXI, RIMBORSO DEL 50% SUL COSTO DELLA CORSA

L’Amministrazione Comunale ha finanziato con 205.709,00 euro un incentivo per chi utilizza i taxi pe...

MONZA: CERTIFICATI ANAGRAFICI IN TABACCHERIA

Dal 24 settembre 2020 i residenti monzesi possono richiedere presso 11 tabaccherie cittadine dei c...

Strade e ponti: 17 milioni per gli investimenti della Provincia MB per il 2022

La Provincia MB presenta il piano investimenti per la viabilità che prevede oltre 6,3 milioni di eur...

CONTRIBUTI ALLE FAMIGLIE PER I SERVIZI EDUCATIVI

CONTRIBUTI ALLE FAMIGLIE PER I SERVIZI EDUCATIVI Grazie al Progetto Family Hub 3.0 sono a disposi...

RIANZA ReSTART - Nasce il “laboratorio” territoriale per il Patto per il Lavoro della Brianza.

BRIANZA ReSTART - Nasce il “laboratorio” territoriale per il Patto per il Lavoro della Brianza. La ...

  • BONUS TAXI, RIMBORSO DEL 50% SUL COSTO DELLA CORSA

    Martedì 10 Marzo 2020 10:57
  • MONZA: CERTIFICATI ANAGRAFICI IN TABACCHERIA

    Lunedì 16 Marzo 2020 07:20
  • Strade e ponti: 17 milioni per gli investimenti della Provincia MB per il 2022

    Sabato 04 Aprile 2020 07:02
  • CONTRIBUTI ALLE FAMIGLIE PER I SERVIZI EDUCATIVI

    Martedì 07 Aprile 2020 08:12
  • RIANZA ReSTART - Nasce il “laboratorio” territoriale per il Patto per il Lavoro della Brianza.

    Martedì 14 Aprile 2020 13:11

Scelti da Noi

Messaggio
  • EU e-Privacy Directive

    This website uses cookies to manage authentication, navigation, and other functions. By using our website, you agree that we can place these types of cookies on your device.

    View e-Privacy Directive Documents

Regione Lombardia: taglio ai vitalizi PDF Stampa E-mail
Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 
Martedì 23 Settembre 2014 19:06
140924 stefano bruno galliOggi (23 settembre 2014, n.d.r.) abbiamo scritto un’altra importante pagina nella storia di Regione Lombardia. Ancora una volta arriviamo prima dello Stato di Roma e prima delle altre Regioni”. Così il consigliere Stefano Bruno Galli commenta l’approvazione da parte del Consiglio regionale lombardo della legge per la riduzione dei costi della politica e il contenimento della spesa pubblica.
Questo nostro intervento normativo – afferma Galli, che è anche relatore della legge - ci porta a rivedere in profondità il concetto di diritto acquisito, soprattutto quando questo diritto promana da una fonte normativa che se lo auto-attribuisce. Il provvedimento non s’inquadra solo nell’ambito della riduzione dei costi della politica, ma anche nel contenimento della spesa pubblica regionale e nella tutela delle finanze regionali, intervenendo sugli assegni vitalizi – che per i consiglieri di questa legislatura non esistono più - diretti e di reversibilità”.
Scendendo nel dettaglio – spiega -, la legge prevede anzitutto l’innalzamento dell’età anagrafica necessaria per maturare il diritto all’erogazione dell’assegno vitalizio da 60 a 66 anni, equiparandola a quella prevista dalla normativa nazionale per i lavoratori e le lavoratrici del pubblico impiego. E introduce per un periodo limitato, a causa dell’attuale crisi economica, una riduzione temporanea che verrà applicata sia nei confronti degli assegni vitalizi diretti, sia nei confronti degli assegni vitalizi indiretti, ovvero le cosiddette reversibilità e sarà strutturata in base a diversi scaglioni, concepiti in base al principio della “ragionevolezza” più volte richiamato dalla Corte costituzionale nei pronunciamenti relativi alla materia previdenziale”.
Fuori di qui – prosegue Galli - la società sta soffrendo per effetto della crisi economica che non risparmia nessuno. Come noi abbiamo avvertito, un anno e mezzo fa, l’esigenza di ridurci gli emolumenti e rivedere il meccanismo dei rimborsi ai Gruppi consiliari, allo stesso modo dovrebbe diffondersi la consapevolezza, negli ex consiglieri, che un sacrificio, per quanto modesto, è necessario. Solo così possiamo marcare la differenza e segnare il passo rispetto a un provvedimento che, come tutti i provvedimenti auto-censòri, è indubbiamente doloroso. Ma fare leva sui diritti acquisiti per giustificare il privilegio, è una battaglia di retroguardia, un po’ fine a se stessa. Una battaglia – conclude- ormai inaccettabile per noi e per l’opinione pubblica, per chi sta fuori di qui, per quanto questa battaglia possa essere giuridicamente fondata”.
 
Ricerca / Colonna destra
Segui i nostri feed per essere sempre aggiornato!

L' Editoriale