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Sabato 11 Ottobre 2014 06:02 |
 “Di fronte a una forte pressione proveniente da settori non trascurabili della nostra società non possono essere circolari ministeriali cavillose a dire cosa possono o non possono fare i sindaci in tema di stato civile. Dovrebbe essere certo. Se un matrimonio è tale nello stato in cui viene celebrato, chi siamo noi sindaci per dire a due persone che il loro matrimonio a Monza, a Milano, a Perugia o a Orvieto, in quanto tale e con tutte le conseguenze civili che ne conseguono, da noi non può essere tale? A seconda delle sensibilità, che vanno tutte rispettate, il sindaco deve agire in base a quel che prescrive la legge, sapendo però che chi chiede la trascrizione ha pieno diritto a ottenerla”.
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