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Attualità
LE DONNE & GLI UOMINI E DIO PDF Stampa E-mail
Martedì 09 Marzo 2021 10:41
(Laura Giulia D'Orso) - Dopo che Adamo ed Eva furono espulsi dal Paradiso, ebbero figli, e figli dei loro figli. Riuniti a tavola una sera, sorse fra loro una discussione. L’avvio lo diede Calmana, che aveva scelto di fare la direttrice d’orchestra, ma che voleva farsi chiamare “direttore”. S’aprirono le cateratte del cielo, coi pareri più discordanti. Deborah redarguì la sorella tirando in ballo la dignità della Donna.
A quel punto, Caino, acquisita coscienza di sé, chiese che la di lui testa non fosse più chiamata al femminile, essendo egli maschio. Abele gli fece osservare che “testo” significava già altro, e che v’era rischio di confusione. Ma Caino, che la giurò proprio quella sera ad Abele, ribatté che allora avrebbe abolito il femminile per la milza, la lingua, la gola. Awan sorrise soddisfatta, e cominciò a contare quante cose di sé avrebbe appellato diversamente: fegato, cuore, rene, polmone. La gamba era già al suo posto, ma osservò che il braccio, l’orecchio e il ginocchio erano transgender, poiché al singolare suonavano maschi, mentre al plurale femmine. Le costole, invece, erano coerentemente femmine sempre e comunque, la qual cosa faceva arrabbiare assai Adamo, andato in crisi di identità sessuale e che ricorse ad uno psicologo, perché non capiva come potesse avere dentro di sé il pezzo fondante di Eva, lui che era maschio. Il piccolo Enos, allora, anima candida, si guardò attorno, e chiese come mai gli alberi avessero pressoché tutti nomi maschili.
La madre Azura gli fece presente che alle volte, da un albero maschio, nascevano frutti femmine: le mele, le pere, le banane, e che comunque parecchi fiori erano femmine, mentre altri maschi, eppur tutti graziosi. Deborah andò allora su tutte le furie, lamentando che il frutto del fico fosse invece rimasto aggrappato alla “Y”, e urlò: “Cielo e mare, perché devono essere maschi?”. ”Beh, se è per questo, perché la terra, le stelle e la luna sono femmine?”, rispose serafico Abele, che a quel punto decretò la sua condanna a morte, giacché Caino avrebbe preferito terro, stelli e luno. Insomma, ne venne fuori un putiferio che mancò solo di anticipare la Torre di Babele: mischiando maschi e femmine, a un certo punto, non si capì più nulla.
Fu a quel punto che spuntò il buon Dio, il quale disse: “Se v’ho fatto maschi e femmine, uomini e donne, avrò avuto le mie buone ragioni. Credo, fra l’altro, che in questo momento abbiate problemi un poco più seri di cui occuparvi. Chiamatevi pure come accidenti volete: l’importante è che non vi manchiate mai di rispetto, mai. Gli uni con gli altri!”.
P.S.: Ma chi l’ha detto che il Covid-19 è maschio? Ecco, apriamo una bella discussione sul fatto che “virus” è ingiusto, perché dovrebbe chiamarsi “vira” (è latino). Rimane il problema che “vira”, in italiano, è un verbo (1^ coniugazione, 3^ persona singolare del presente indicativo, o anche 2^ persona singolare dell’imperativo), o no? Va beh: inutile insistere. Non se ne esce. Forza allora a tutte le Donne. A quelle che sanno chi sono senza necessità di etichette e sostantivi concordanti oltre ogni ragionevolezza, e anche a quelle che di etichette e sostantivi hanno bisogno.
 
La Lombardia in zona arancione rinforzato dalla mezzanotte di oggi fino al 14 marzo PDF Stampa E-mail
Giovedì 04 Marzo 2021 11:45

RegLombGli studenti tornano in Dad, chiuse tutte le scuole tranne i nidi, divieto di andare nelle seconde case, divieto di uso delle aree gioco e dei parchi, accesso limitato nelle attività commerciali. Il governatore Fontana firma l'ordinanza che ingloba le precedenti: la decisione presa per la diffusione delle varianti del Covid

Dalla mezzanotte di oggi e fino al 14 marzo tutta la Lombardia passa in zona arancione rinforzato. Da domani dunque chiudono tutte le scuole ad eccezione degli asili nido. Lo prevede un'Ordinanza dal presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. Visti l’andamento della situazione epidemiologica sul territorio e le peculiarità del contesto sociale ed economico e considerato che la situazione epidemiologica presenta le condizioni di un rapido peggioramento con un’incidenza in crescita in tutti i territori della Lombardia, anche in relazione alle classi di età più giovani, è sospesa la didattica in presenza nelle istituzioni scolastiche primarie e secondarie di primo grado e secondo grado, nelle istituzioni formative professionali secondarie di secondo grado (IeFP), negli Istituti tecnici superiori (ITS) e nei percorsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS) nonché nelle scuole dell’infanzia.

Tutte le regole. Cosa cambia in arancione rafforzato e nella fascia rossa

Il report sintetico con i numeri aggiornati al 3 marzo che il governatore Attilio Fontana ha illustrato alla maggioranza di centrodestra che governa la regione annuncia le nuove restrizioni. Le varianti del Covid 19 stanno dilagano in tutte le province lombarde. L’aumento dei posti occupati nelle terapie intensive è sempre più preoccupante. 

In questo momento in Lombardia ci sono 4.545 persone ricoverate e 532 in terapia intensiva. Di cui 26 sono state ricoverate stamattina. E il report inviato ieri dalla Regione al Comitato tecnico scientifico nazionale in vista della Cabina di regia di domani rischia di essere una fotografia ormai datata. Perché relativa ai numeri di due settimane fa.

Tra le misure non si potranno raggiungere le seconde case all’interno della stessa regione e accesso limitato con una sola persona per volta nelle attività commerciali. Divieto di utilizzo delle aree gioco nei parchi, dei campi di calcio e di basket. Obbligo di mascherina ovunque.

I nuovi ricoveri (468) nell’ultima settimana hanno superato i dimessi (301). Il saldo è tornato ad essere negativo. La mappa dei posti occupati nelle terapie intensive degli ospedali lombardi parla da sola. In testa gli Spedali di Brescia con 34 letti occupati.

Seguita dai 22 dell’Asst di Monza, 20 dell’Asst del Garda. Ma anche Milano con il 16 posti occupati al Sacco e i 14 a Niguarda.

La fascia di età più colpita resta quella tra i 40 e i 49 anni: solo nei primi giorni di marzo, in tutta la Lombardia ci sono stati 1.795 nuovi casi positivi in questa fascia e 1.751 tra i 50 e i 59 anni. Mentre quelli tra i 60 e i 65 sono stati 1.145.

 

 
NUOVE MODALITÀ DI ACCESSO AI SERVIZI ONLINE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE PDF Stampa E-mail
Sabato 27 Febbraio 2021 11:24

(Decreto Semplificazione e Innovazione digitale DL n. 76/2020)
Dal 1° marzo 2021, l’Agenzia delle Entrate non rilascerà nuove credenziali Fisconline ai cittadini.
PREMESSA
Dal 1° marzo 2021 chi non possiede già le credenziali Fisconline potrà accedere all’area riservata dei servizi online dell’Agenzia utilizzando esclusivamente una delle tre modalità di autenticazione universali (SPID, CIE o CNS) riconosciute per accedere ai servizi online di tutte le Pubbliche amministrazioni.
ACCESSO PER I CITTADINI
Gli utenti già in possesso al 1° marzo 2021 delle credenziali Fisconline fornite dall’Agenzia (codice fiscale, password e PIN) potranno continuare a utilizzarle fino al 30 settembre 2021.
Dal 1° ottobre 2021 le credenziali Fisconline non saranno più attive e sarà necessario accedere, a scelta, con:
• SPID - Sistema Pubblico di Identità Digitale;
• CIE - Carta d’identità elettronica;
• CNS - Carta nazionale dei servizi.
ACCESSO PER I PROFESSIONISTI E LE IMPRESE
I professionisti e le imprese in possesso delle credenziali Entratel, Fisconline e Sister, rilasciate dall’Agenzia, potranno continuare a utilizzarle anche dopo il 1° marzo e fino alla data che sarà stabilita con un apposito decreto attuativo, come previsto dal Codice dell’amministrazione digitale.
RICHIEDERE IL PIN
Chi si identifica con SPID, CIE o CNS, dovrà poi richiedere il codice PIN attraverso l’apposita funzione disponibile all’interno della propria area riservata.

 
AIAV: "Soddisfatti dell'attenzione di draghi al turismo" PDF Stampa E-mail
Venerdì 19 Febbraio 2021 07:45
Alla luce delle dichiarazioni del neo Premier Mario Draghi, che nel discorso pronunciato in data odierna al Senato ha ribadito il peso del turismo nell'economia italiana, Fulvio Avataneo, Presidente AIAV - Associazione Italiana Agenti di Viaggio - commenta: "Siamo molto soddisfatti dell'importanza che il presidente Draghi ha voluto attribuire al settore, riattivando un Ministero che mancava ormai da troppo tempo. E il fatto che lo abbia dotato di una propria autonomia finanziaria sottolinea, a nostro modo di vedere, l'essenzialità del comparto per l'economia del Paese".
"Ci auguriamo - prosegue Avataneo -  che il ministro Massimo Garavaglia affronti e risolva le numerose e importanti questioni che lo attendono con la consapevolezza di rappresentare un dicastero importante, di serie "A", in grado, se opportunamente sostenuto e coadiuvato, di partecipare più che attivamente non solo alla ripresa ma anche al futuro del nostro Paese. Da parte della nostra Associazione troverà certamente tutta la collaborazione e il supporto necessari. Ci auguriamo di poterlo incontrare presto per definire l'agenda delle priorità.
Buon lavoro Ministro!"
 
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