| Da Regione Lombardia via libera al progetto di legge sullo sport |
|
|
|
| Giovedì 24 Luglio 2014 20:07 |
Via libera dalla Commissione Cultura, Istruzione, Formazione, Comunicazione e Sport di Regione Lombardia al progetto di legge relativo alle Norme per lo sviluppo delle attività motorie e sportive, dell'impiantistica sportiva e per l'esercizio delle professioni sportive inerenti alla montagna. Nel merito è intervenuto il presidente della Commissione consiliare e relatore del progetto di legge Luca Ferrazzi, che ha espresso soddisfazione per l’approvazione del documento: “Attraverso questo progetto di legge, che a settembre sarà sottoposto alla discussione e alla votazione da parte del Consiglio regionale, Regione Lombardia – spiega Ferrazzi – riordina le attuali leggi che regolamentano il settore dello sport, proponendo un testo unico che ha come obiettivo prioritario quello di promuovere l’educazione e la formazione della persona, l’inclusione e l’integrazione sociale, la prevenzione e la cura di disturbi psicofisici con il conseguente miglioramento dello stile di vita. Si va quindi da un lato verso la semplificazione legislativa e dall’altro verso una maggiore attenzione alla sicurezza per chi pratica sport in montagna, con l’introduzione di norme più severe per gli sportivi e per i gestori delle piste”. “Nello specifico – prosegue il presidente della Commissione – il testo prevede l’adozione di defibrillatori per le associazioni sportive e le strutture che operano sul territorio, attraverso strumenti finanziari relativi ai criteri di assegnazione. Inoltre, viene stabilito il criterio per l’allestimento della segnaletica sui comprensori sciabili e per chi pratica lo sci fuoripista l’adozione di strumenti elettronici che agevolino l’immediatezza dei soccorsi. Attenzione anche dal punto di vista ambientale con l’introduzione dell’obbligo, per i gestori delle piste, di idoneità idrogeologica e assenza di pericoli, in particolare di frane e valanghe. Anche le sanzioni, per gli sportivi e i gestori delle piste da sci che non rispetteranno le regole, saranno più salate. Questo per evitare il 'bollettino di guerra' che ogni anno si registra sulle nostre montagne”.
“Dal punto di vista dell’inclusione sociale – sottolinea il relatore - il testo unico consegna alla Lombardia un primato: con l’approvazione della legge, infatti, verrà definita per regolamento la modalità di organizzazione dei corsi di abilitazione all’insegnamento anche per le persone con disabilità. Una battaglia questa, portata avanti dalla lista Maroni Presidente, in particolare dalla consigliera Lara Magoni”. “Infine – conclude Ferrazzi – non dimentichiamo l’introduzione nel testo della Dote Sport con il principio di premialità per i residenti in Lombardia da almeno 5 anni. Si tratta di una misura importante, soprattutto in un momento di crisi come quello attuale, in quanto la Regione vuole tendere la mano anche ai meno abbienti, dando loro la possibilità di svolgere attività sportive”. |




Via libera dalla Commissione Cultura, Istruzione, Formazione, Comunicazione e Sport di Regione Lombardia al progetto di legge relativo alle Norme per lo sviluppo delle attività motorie e sportive, dell'impiantistica sportiva e per l'esercizio delle professioni sportive inerenti alla montagna. Nel merito è intervenuto il presidente della Commissione consiliare e relatore del progetto di legge Luca Ferrazzi, che ha espresso soddisfazione per l’approvazione del documento: “Attraverso questo progetto di legge, che a settembre sarà sottoposto alla discussione e alla votazione da parte del Consiglio regionale, Regione Lombardia – spiega Ferrazzi – riordina le attuali leggi che regolamentano il settore dello sport, proponendo un testo unico che ha come obiettivo prioritario quello di promuovere l’educazione e la formazione della persona, l’inclusione e l’integrazione sociale, la prevenzione e la cura di disturbi psicofisici con il conseguente miglioramento dello stile di vita. Si va quindi da un lato verso la semplificazione legislativa e dall’altro verso una maggiore attenzione alla sicurezza per chi pratica sport in montagna, con l’introduzione di norme più severe per gli sportivi e per i gestori delle piste”. 
