| GRAN PREMIO DI FORMULA 1: QUEST'ANNO E' STATO SPETTACOLO |
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| Martedì 08 Settembre 2020 13:10 |
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Eppure, la gara andata in scena sul tracciato brianzolo nel Parco di Monza ha stravolto tutte le carte in tavola e ha permesso all’alfiere dell’AlphaTauri di conquistare il suo primo successo nella massima categoria automobilistica.
La penalità inflitta a Lewis Hamilton per una sosta non consentita ai box, una sosta pensata ottimamente prima dell’ingresso della safety car e della bandiera rossa per l’incidente di Charles Leclerc hanno permesso a questo team di trionfare con pieno merito nel Tempio della Velocità, nel Gran Premio di Italia 2020. Questo ragazzo italo-francese è stato capace di regalare proprio in terra lombarda il primo sigillo a questa scuderia, nata solamente quest’anno: la compagine di Faenza ha semplicemente cambiato il nome della vecchia Toro Rosso, il team è italiano ed è l’erede della gloriosa Minardi. Infatti nell'Autodromo monzese è suonato l’Inno di Mameli per la vittoria del ragazzo d’oltralpe. Il 24enne nativo di Rouen è alla sua quarta stagione in F1: ha esordio nel GP di Malesia del 2017 proprio con la Toro Rosso, ma per trovare i suoi primi punti bisogna andare fino al GP del Bahrain 2018 quando fu stupendo quarto sempre con la Toro Rosso. Nel 2019 la grande promozione in Red Bull accanto a Max Verstappen ma, mentre il forte compagno di squadra volava, lui faticava a brillare, tanto che il suo miglior risultato fu il quarto posto a Silverstone. La scuderia austriaca lo fece allora retrocedere: ritornò in Toro Rosso a partire dal GP del Belgio, scambiandosi il sedile con Alexander Albon. Non si è vista perciò una rossa di Maranello sul podio dell’Autodromo di Monza ma, come noi solo italiani sappiamo fare, questa vittoria è ancora più significativa |




Il trionfo del francese Gasly, milanese di adozione su una macchina italiana a Monza pareva una mera utopia fino a pochi giorni fa.
