| Udienza fallimentare Monza Calcio |
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| Martedì 26 Maggio 2015 16:38 |
(Laura G. D’Orso) Mettete insieme un Pubblico Ministero, il dott. Mapelli, indispettito dal comportamento del rappresentante legale del Monza, sig. Montaquila, che richiede ancora 10 giorni di rinvio;aggiungete che il su citato sig. Montaquila arriva ad udienza iniziata da 40 minuti e poi doverosamente sospesa; condite il suo arrivo con l’assenza ingiustificata dell’avvocato del Monza, Nardone, unite il tutto con cinque nuove istanze di fallimento da parte di creditori provenienti sia dal settore sportivo del Monza Calcio sia da fornitori di servizi non pagati e, dulcis in fundo, concludete con la mancanza di invio della documentazione richiesta dal Consulente Tecnico d’Ufficio nominato dal Tribunale per far luce sul valore reale e sulla veridicità delle obbligazioni in mano al Monza Calcio e la zuppa è servita.
Situazione più paradossale non fu mai scritta direbbe il librettista veneziano Giacomo Badoar, eppure oggi al secondo piano della sezione fallimentare del Tribunale di Monza fuori dall’ufficio del dott. Nardecchia, tifosi gentilmente fatti entrare, giornalisti e fotografi hanno preso parte ad una pièce pirandelliana. Da aggiungere, inoltre, il netto rifiuto del dott. Mapelli alla richiesta di ulteriori giorni di rinvio e la consapevole quanto approfondita conoscenza anche dei termini di iscrizione al prossimo campionato calcistico e delle scadenze improrogabili della FiGC. Così è terminata dopo circa un’ora probabilmente l’ultima udienza prefallimentare del Monza Calcio. A giorni ci sarà il provvedimento da parte del collegio dei tre giudici chiamati nuovamente ad esprimersi sulla gestione finanziaria della società di calcio di via Ragazzi del ’99. Sicuramente i tempi sono ormai strettissimi, ma i Giudici oggi hanno dimostrato di conoscere ogni singola piega del problema “perdita del titolo” e mancata iscrizione nelle serie professionistiche. Nell’attesa del pronunciamento la palla passa al campo. Lo scorso sabato pomeriggio i ragazzi di Mister Pea hanno portato a casa contro il Pordenone uno splendido risultato che, incrociando le dita, fa ben sperare. Le significative parate di De Lucia e i goal di Carbonaro e del “piccolo/grande uomo” Pessina hanno spianato la strada per il ritorno del playout al Brianteo. Gruppo compatto, tenuto fuori dal clamore del condottiero Pea, i ragazzi biancorossi indipendentemente dall’esito dell’udienza hanno di gran lunga dimostrato che impegno, lavoro, fatica e sudore sono la chiave dei risultati finora raggiunti. Solo per onore di cronaca. C’è da ricordare che l’inchiesta Dirty Soccer procede nelle indagini e che coloro che alle spalle di mister Pea e dei ragazzi hanno tramato per interessi personali, il signor Pagnello e il signor Bingham, adesso postano con fare tracotante sui profili social le loro “imprese” extracalcistiche da Paesi esteri più disparati quasi a farsi beffa di coloro lasciati in “braghe di tela”. |




(Laura G. D’Orso) Mettete insieme un Pubblico Ministero, il dott. Mapelli, indispettito dal comportamento del rappresentante legale del Monza, sig. Montaquila, che richiede ancora 10 giorni di rinvio;
