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Il bilancio dopo l'emergenza con il Lambro PDF Stampa E-mail
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Martedì 25 Novembre 2014 16:49
140708 inondazione01Il 12 e il 15 novembre scorsi Monza è stata interessata da due situazioni di elevata criticità causata dal rapido innalzamento e dall’esondazione del Lambro, in gran parte contenuta dagli interventi predisposti dal sistema di Protezione civile comunale. Al termine della ricognizione condotta dalla Protezione civile i danni riportati in città e nel Parco di Monza ammontano, è la stima già trasmessa alla Regione, a 5,7 milioni di euro. Danneggiato soprattutto il patrimonio pubblico (strade, argini, illuminazione pubblica) e una trentina di locali privati (soprattutto box, seminterrati, cantine). La gestione dell’emergenza, partita con il monitoraggio del meteo e dei livelli Lambro l’11 novembre, ha comportato l’attivazione dell’unità di crisi – allestita presso la Sala giunta del Comune - nelle giornate di mercoledì e sabato, quando il meteo ha subito un improvviso peggioramento, non evidenziato dalle previsioni, che anzi indicavano per mercoledì 12 una piovosità moderata. Sabato sera sono poi scoppiati violenti temporali in Brianza con il Lambro già a livelli record. L’unità di crisi è diventata operativa entro 30 minuti dalla proclamazione dell’allerta, e ha visto impegnate, nell’arco dei 3 giorni, circa 160 operatori del Comune di Monza (oltre a personale della protezione civile, agenti di polizia locale, personale dell’ufficio strade, scuole, ambiente). Per proteggere persone e cose sono stati posati 2000 sacchi di sabbia, 5 "big bag" (contenitori di sabbia di grandi dimensioni), 120 mt lineari di argini rimovibili gonfiabili "NOAQ". A fronte di una portata d'acqua che sabato sera ha eguagliato quella del 2002, seppur per un tempo più breve, gli interventi hanno preservato le vie Lecco e Vittorio Emanuele dall'esondazione.
“Purtroppo – commenta l’assessore alla Protezione civile, Paolo Confalonieri - dobbiamo abituarci a eventi sempre più estremi e per farvi fronte servono ulteriori finanziamenti regionali per interventi strutturali in grado di ridurre il più possibile i danni. Grazie alla nostra Protezione civile il quadro è chiaro e siamo già pronti a presentare i progetti a Regione Lombardia, soprattutto dopo la disponibilità manifestata dal presidente Maroni. Quanto alla gestione dell’emergenza, gli ultimi episodi hanno mostrato come sia ormai elevata la competenza tecnica della Protezione Civile. Rimangono purtroppo punti di criticità in città, dovuti sia a situazioni strutturali dell’intero bacino del Lambro a monte della città (forte urbanizzazione, conseguente impermeabilizzazione del territorio, presenza di numerosi collettori fognari, ecc…) sia a condizioni interne del tessuto cittadino, soprattutto lungo la direttrice di esondazione privilegiata, rappresentata dalla zona del Santuario delle Grazie Vecchie”.  “Proprio in quest’area – aggiunge l’assessore - è previsto l’intervento di ripristino del muro di cinta del Santuario e di miglioramento della funzionalità idraulica del ponte, per evitare l’incagliamento di rami e tronchi. Opera già in avanzata fase progettuale, i cui lavori inizieranno entro la prossima estate, grazie a un finanziamento di 1 milione di euro che il Comune ha ottenuto da Regione Lombardia. Particolare attenzione sarà posta anche agli spalti Piodo e Santa Maddalena, a via Ghilini, così come all'area attorno alle vie Lippi e Rosmini.”.

Durante l’emergenza l’attività di comunicazione del Comune ha permesso di informare i cittadini sull’evoluzione della situazione del fiume, sullo stato delle strade, sulle interruzioni di energia elettrica messe in atto da ENEL per motivi di prevenzione e sicurezza. Come prevede il protocollo è stato attivato uno speciale numero telefonico, sono stati inviati 28 SMS, pubblicate 62 news sul sito istituzionale e 119 post sulla pagina comunale di facebook, che ha consentito con parte della popolazione – che ha manifestato apprezzamento - un’interazione rapida. Ottima la collaborazione di cittadini e commercianti che, non appena diramata l’allerta, hanno allestito i sistemi di autoprotezione raccomandati dalla Protezione civile durante le riunioni e le esercitazioni, ultima quella svolta nella scorsa primavera. Il Comune di Monza intende ringraziare in particolare modo le Forze dell’Ordine, i Vigili del Fuoco, la Croce Rossa italiana, la ASL, oltre al personale del Comune e della Polizia locale. Un grazie anche ad aziende come Vivenda Spa, che si è resa disponibile a sostenere tutte le spese relative ai pasti erogati alle persone impegnate nelle attività di soccorso, e a Officine Maccaferri, che ha donato alla Protezione Civile comunale i sistemi Flex mac, da loro realizzati come barriere mobili di difesa delle sponde. Un plauso ai 154 volontari appartenenti al sistema della Protezione civile monzese e ai gruppi del territorio e a chi li ha coordinati con calma e professionalità dall’Unità di Crisi allestita in Comune.

Il Comune di Monza ringrazia: Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile di Monza; A.N.A. Monza unità di Protezione Civile (Associazione Alpini); Monza Soccorso onlus; Croce Rossa Italiana comitato locale di Monza. E ancora a chi ha aiutato Monza nella giornata del 16 novembre: Gruppo Comunale di Protezione Civile di Concorezzo; Gruppo Comunale di Protezione Civile di Seregno; Associazione Vontariato Protezione Civile di Cavenago di Brianza; Associazione Vontariato Protezione Civile di Lissone; Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile di Valgreghentino (Lecco); Gruppo Intercomunale di Protezione Civile della Comunità Montana Valtellina di Morbegno.
 
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