| Appiani e Zucchi, Faglia e Scanagatti |
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| Domenica 09 Novembre 2014 12:28 |
(Redazione) Un’altra perla di contraddizione infilata nella collana della spudoratezza. La notizia di fine ottobre riguardante la vendita dell’edificio di Via Appiani, già sede degli uffici dei Servizi Sociali del Comune di Monza, è stata accolta positivamente da tutti in considerazione del beneficio economico, della prospettata utilità per la città e osannata come un traguardo prestigioso.Ancora una volta chi ha buona memoria non può aver dimenticato atteggiamenti di tutt’altro tenore da parte dell’attuale sindaco e dei suoi compagni di merende. L’ex sindaco Faglia, da consigliere comunale, manifestava pesanti dubbi sulla possibilità di alienare la costruzione prodigandosi nella lettura del testamento di Bartolomeo Zucchi in cui erano suggellate disposizioni e condizioni precise, oltre a riferimenti storico-documentali, codicilli e atti del XIX secolo (Non ci credi? Clicca qui).
L’attuale sindaco Scanagatti, da consigliere comunale, si impegnava a sollevare perplessità e contrarietà alla vendita dell’immobile, tanto da richiedere lo stralcio – poi accordato – dal Piano delle Alienazioni nel 2011. (Non ci credi? Clicca qui). In parole semplici, non era d’accordo con la vendita al privato. Proprio quel privato tanto vituperato in diverse circostanze (vedi contrarietà al bando di ristrutturazione della Villa Reale) salvo poi riabilitarlo (Non ci credi? Clicca qui). Il comunicato del Comune in merito all’operazione recita che “gli acquirenti del palazzo … s’impegnano anche a ristrutturare il palazzo … e mantenere la destinazione d’uso dello stabile per servizi socio sanitari, anche attivando convenzioni in questo ambito con il Comune di Monza. La vendita del bene era contenuta nell’aggiornamento 2014 del Piano delle alienazioni” . Per fortuna questa operazione non prevede alcun consorzio, bando o canone annuo da calcolare e contestare con striscioni e mobilitazioni di piazza. Altre situazioni contradditorie dell'attuale giunta comunale: La Villa Reale - La Villa è anche tua… con ipocrisia
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(Redazione) Un’altra perla di contraddizione infilata nella collana della spudoratezza. La notizia di fine ottobre riguardante la vendita dell’edificio di Via Appiani, già sede degli uffici dei Servizi Sociali del Comune di Monza, è stata accolta positivamente da tutti in considerazione del beneficio economico, della prospettata utilità per la città e osannata come un traguardo prestigioso.
