| Cartelle Equitalia e PEC |
|
|
|
| Domenica 07 Settembre 2014 06:17 |
(Laura G. D’Orso) Il 26 agosto 2014 Equitalia ha annunciato che anche alle persone fisiche titolari di partita Iva saranno notificate le cartelle di pagamento attraverso la Posta Elettronica Certificata, la PEC, e questo avviene all’indomani dell’obbligo alla registrazione nei Registri Imprese delle società di persona e quelle di capitali. Ma quello che sembrava in un primo momento una semplificazione burocratica rischia di divenire un problema serio.L’intento era quello di permettere ai contribuenti di verificare in tempo reale tutti i documenti inviati da Equitalia con indicazione esatta del giorno e dell’ora dell’avvenuta notifica. Accade però che la mal corretta gestione di quest’ultima crei notevoli danni soprattutto nel caso che la PEC non sia gestita del titolare o non sia aperta per un periodo di tempo sufficientemente lungo. Infatti è necessario sottolineare che se la cartella emessa regolarmente tramite PEC non venisse aperta entro il sessantesimo giorno, la stessa non potrebbe più essere impugnata davanti al giudice. E’ bene inoltre aggiungere che ciò avverrà anche in caso che il contribuente non abbia materialmente letto il documento prima dello scadere dei termini.
Oltre a quanto già detto, l’obbligo di munirsi di una PEC è stato introdotto anche per le imprese individuali. Equitalia ha deciso di mettere a punto due percorsi differenti per mettersi in regola; quindi, per le imprese che si dovranno iscrivere per la prima volta nel Registro ci sarà l’obbligo di munirsi di PEC che sarà indicata all’atto dell’iscrizione della stessa, per le imprese già esistenti ci sarà l’obbligatorietà di munirsi di quest’ultima in tempi brevi anche se per il momento Equitalia non ha emesso specifiche sanzioni. Provvisoriamente infatti Equitalia continuerà ad inviare le cartelle cartacee a mezzo raccomandata. |




(Laura G. D’Orso) Il 26 agosto 2014 Equitalia ha annunciato che anche alle persone fisiche titolari di partita Iva saranno notificate le cartelle di pagamento attraverso la Posta Elettronica Certificata, la PEC, e questo avviene all’indomani dell’obbligo alla registrazione nei Registri Imprese delle società di persona e quelle di capitali. Ma quello che sembrava in un primo momento una semplificazione burocratica rischia di divenire un problema serio.
