| Il PD rema contro una Lombardia a statuto speciale |
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| Domenica 20 Aprile 2014 14:39 |
“È giusto che il grande popolo lombardo sappia che il Pd non ha per nulla a cuore le sorti della Regione e della comunità lombarda, visto che ha votato contro la legittima e fondata richiesta di una Lombardia a Statuto speciale. La specialità risolverebbe infatti gran parte dei problemi delle famiglie e delle imprese connessi alla gravissima crisi economica in atto e garantirebbe un’ampia porzione di autonomia politica e amministrativa per la Regione. Ma il Pd rema contro il popolo lombardo, e le sue legittime aspirazioni, facendo prevalere logiche romanocentriche legate al governo di Roma, che dovrebbero restare fuori dall'Aula del Consiglio regionale”.E’ questo il commento del consigliere Stefano Bruno Galli all'approvazione a maggioranza dell'Ordine del Giorno di cui è primo firmatario, che richiede il riconoscimento dello status di Regione a Statuto SpecialeÂÂ per la Lombardia.
“È del tutto evidente – prosegue Galli - che da qui in poi qualsiasi altra dichiarazione di “lombardismo”, di sincero autonomismo e di sensibilità federalista, come avvenuto in passato, da parte degli esponenti del Gruppo guidato da Enrico Brambilla sarà del tutto destituita di fondamento. Il Pd ha perso credibilità politica, almeno quella poca che aveva, visto che sulle logiche partitiche dovrebbero sempre prevalere, in una visione alta e nobile della politica, gli slanci ideali, la passione civile e l'attaccamento all'interesse generale del grande popolo lombardo. Oltre al fatto che il regionalismo è sempre stato un discorso politico fortemente sostenuto dalla sinistra; quella stessa sinistra che è oggi al Governo di Roma e intende cancellarlo con un colpo di spugna, riducendo le regioni al silenzio”. “Non solo il Pd ma anche la Lista Ambrosoli e il M5s si sono schierati contro l'Odg - di cui mi onoro di essere il primo firmatario - per la specialità della Lombardia: una prospettiva politica saldamente fondata anche dal punto di vista giuridico e istituzionale poiché si fonda sul primato economico e produttivo della Regione, che determina una oggettiva “diversità”. Sono altresì onorato – ha concluso il capogruppo - che questo Odg sia stato approvato all’unanimità, e questo ne rafforza l’impatto politico, da una maggioranza che si è dimostrata compatta e coesa.” |




“È giusto che il grande popolo lombardo sappia che il Pd non ha per nulla a cuore le sorti della Regione e della comunità lombarda, visto che ha votato contro la legittima e fondata richiesta di una Lombardia a Statuto speciale. La specialità risolverebbe infatti gran parte dei problemi delle famiglie e delle imprese connessi alla gravissima crisi economica in atto e garantirebbe un’ampia porzione di autonomia politica e amministrativa per la Regione. Ma il Pd rema contro il popolo lombardo, e le sue legittime aspirazioni, facendo prevalere logiche romanocentriche legate al governo di Roma, che dovrebbero restare fuori dall'Aula del Consiglio regionale”.
