| Genitori separati: legge per garantire esistenza dignitosa a mamma e papà |
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| Giovedì 10 Aprile 2014 06:02 |
E’ stato discusso in Commissione Sanità il progetto di legge per la tutela dei coniugi separati o divorziati e dei loro figli."In Lombardia - ha spiegato Saggese, consigliere relatore del progetto di legge eÂÂÂ vice presidente dell'Associazione Papà Separati Lombardia - ci sono oltre un milione di genitori separati, i cui problemi ricadono sui nonni e i nuovi partner. Il progetto di legge che la Lombardia si appresta a votare è dunque oggi più che mai necessario per aiutare una nuova categoria di poveri: mi riferisco soprattutto ai “papà separati”, che, pur avendo un lavoro, devono utilizzare tutto il loro stipendio per l’assegno di mantenimento a favore di ex moglie e figli, per la rata del mutuo per la casa in cui non abitano più, per l’affitto di un nuovo alloggio e le spese legali che mediamente vanno da 5 a 15 mila euro. Questo progetto di legge vede tra i destinatari i coniugi separati o divorziati con figli. Auspico in un’ estensione dei provvedimenti regionali anche alle coppie non sposate ma con figli. A riguardo la maggioranza ha prospettato la previsione di un Ordine del giorno da presentare in Consiglio regionale durante la fase di discussione in Aula. La mancanza di una sentenza che dia certezza alla separazione di queste coppie, del resto, rende più complicato normare un iter assente anche nella legislazione nazionale".
"Attraverso quella che noi ci auguriamo diventi il prima possibile una legge, la Lombardia - ha proseguito Saggese - intende promuovere azioni dirette a garantire la piena espressione del ruolo genitoriale, la prosecuzione di un'esistenza dignitosa e il recupero dell'autonomia abitativa in caso di separazione o divorzio. Il tutto nell'esclusivo interesse dei figli, salvaguardando il loro diritto a conservare significative relazioni con entrambi i genitori e sottraendoli al rischio di esclusione sociale. Nel progetto di legge sono infatti previsti interventi di sostegno abitativo per il genitore che non usufruisce dell'assegnazione dell'abitazione familiare, anche se di proprietà, attraverso strumenti quali l'attribuzione, nell'ambito dell'accesso alle graduatorie per l'assegnazione di alloggi, di uno specifico punteggio premiale equiparato a quello riconosciuto per gli sfratti esecutivi. Si tratta di elementi importanti, che fino ad oggi non erano stati considerati nell'attuazione delle politiche in ambito sociale". |




E’ stato discusso in Commissione Sanità il progetto di legge per la tutela dei coniugi separati o divorziati e dei loro figli.
