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Il fatturato sale, ma non basta PDF Stampa E-mail
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Mercoledì 03 Agosto 2016 05:08
Congiuntura dell’industria manifatturiera della Brianza II trimestre 2016. In crescita sia fatturato che produzione: rispetto allo scorso trimestre rispettivamente +0,7% e +0,6%
Segnali incoraggianti dagli ordini, meglio gli esteri dell’interni: rispettivamente +2,8% e +1,2% in un anno. Anche l’andamento di produzione e fatturato resta in terreno positivo, con una performance del fatturato di gran lunga superiore al trimestre scorso. Tiene il saldo occupazionale che sale a +0,2%. La Brianza fa meglio rispetto ai dati lombardi per produzione e fatturato eppure non basta: passano in terreno negativo le aspettative degli imprenditori sull’andamento del terzo trimestre.
Gli indicatori tutti positivi per la congiuntura del II trimestre 2016 non bastano a rassicurare gli imprenditori della Brianza che non sono certo ottimisti riguardo all’andamento del futuro.

Il secondo trimestre dell’anno è caratterizzato, come lo scorso, dalla crescita della domanda. Gli ordini registrano variazioni positive sia sul fronte tendenziale che congiunturale, con una maggiore dinamicità da parte di quelli esteri che registrano +2,8% rispetto al II trimestre 2015 e +0,8% rispetto al I trimestre 2016. Gli ordini interni, dopo l’exploit dello scorsa congiuntura, si fermano a +1,2% a livello tendenziale e +0,3% a livello congiunturale.

Sul fronte della produzione, la variazione congiunturale si attesta a +0,6% rispetto allo scorso trimestre e quella tendenziale a +2,6% rispetto al secondo trimestre dello scorso anno (dato superiore a quello lombardo che si attesta a 2,2%). Dal punto di vista dei settori della manifattura, a livello tendenziale si registrano miglioramenti in particolare per i comparti chiave dell’economia brianzola, vale a dire meccanica e legno mobile, seppure quest’ultimo in rallentamento rispetto alla scorsa congiuntura.

Anche l’indicatore relativo al fatturato conferma una crescita in accelerazione, sia a livello congiunturale che tendenziale, rispettivamente pari a +0,7% e a +2,7% (dato superiore a quello lombardo che si attesta a 1,9%).

Il saldo occupazionale resta di segno positivo, per il terzo trimestre consecutivo, attestandosi a +0,2%, risultato della differenza tra un tasso di ingresso pari a 1,4% e un tasso di uscita di 1,2%. Stabile la percentuale di imprese che fanno ricorso alla cassa integrazione guadagni (11,5%) e la quota di cassa integrazione sul monte ore trimestrale (0,6%).

Nonostante i dati positivi, gli imprenditori non sono fiduciosi per il prossimo trimestre: passano, infatti, in terreno negativo le aspettative sull’andamento nel terzo trimestre della produzione, dell’occupazione e degli ordini interni, mentre restano ottimistiche quelle sull’andamento futuro degli ordini esteri.

Sono alcuni dati che emergono dalla Analisi congiunturale trimestrale dell’industria manifatturiera della Brianza, realizzata dall’Ufficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza.

I dati del sistema imprenditoriale del II trimestre 2016 Le imprese attive a Monza e in Brianza sono 63.706 unità, in aumento negli ultimi tre mesi dello 0,5% (296 imprese in più). Il confronto rimane positivo anche rispetto allo scorso anno, registrando un +0,6% del numero di imprese attive (bilancio positivo anche in Lombardia, dove si registra un +0,4% nel trimestre e +0,2% in un anno). A livello di macro settori, cresce il comparto dei servizi (+1,4% in un anno, pari a 576 imprese in numeri assoluti). Per le imprese dell’industria si osserva un calo rispetto ad un anno fa (-1,0%), ma negli ultimi tre mesi il trend è leggermente positivo (+0,1%, ovvero 19 imprese in più); il manifatturiero in senso stretto perde 117 unità attive in dodici mesi (-1,3%), mentre le costruzioni ne perdono 95, registrando un calo del -0,8%. Per l’agricoltura si osserva un aumento delle imprese dell’1,1% annuo che corrisponde a 10 imprese in più.

Emerge da elaborazioni dell’Ufficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza su dati Registro Imprese. Tutti i numeri disponibili consultando il sito www.mb.camcom.it

I dati relativi all’andamento dell’industria brianzola nel secondo trimestre del 2016 sono più che positivi. Eppure gli imprenditori si dimostrano poco fiduciosi verso il futuro. Probabilmente a pesare su questa incertezza sono i primi segnali dell’effetto Brexit. Del resto, i dati sugli ordini confermano che le nostre imprese, che lavorano molto con l’estero, possono essere esposte a fattori esterni che incidono sui mercati internazionali. Il nostro territorio è caratterizzato da un tessuto imprenditoriale forte, con una vocazione all’internazionalizzazione che si conferma fattore di competitività sul quale è necessario agire per renderlo una concreta opportunità di crescita per il maggior numero di imprese” ha dichiarato Carlo Edoardo Valli, Presidente della Camera di commercio di Monza e Brianza.


Le variabili dell’evoluzione congiunturale: produzione, fatturato, ordinativi (II trimestre 2016)

PRODUZIONE INDUSTRIALE

Cresce la produzione industriale manifatturiera in Brianza, sia a livello congiunturale che tendenziale, facendo registrare nel trimestre in esame una variazione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente del +2,6% e una variazione rispetto allo scorso trimestre di +0,6%, che porta a quota 100,2 il valore dell’indice della produzione (costruito con base 2005=100, media mobile a 4 termini). Un contesto positivo, ma ancora incerto come si evince dal sia pur lieve calo del numero delle imprese con una crescita robusta (e cioè superiore al 5%), che sono passate dal 40% al 38% e dal contemporaneo aumento di quelle in crisi (cioè che perdono oltre il 5%), passate dal 19,3% al 20,7%. L’osservazione dei dati grezzi, a livello tendenziale, evidenzia che, anche nel trimestre in esame, il segno positivo della variazione della produzione industriale coinvolge tutte le classi dimensionali, anche se risulta di maggiore entità per le imprese di medie dimensioni (da 50-199 addetti), più contenuta invece per quelle di piccole e grandi dimensioni. Dal punto di vista settoriale, sempre rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, la dinamica della produzione è positiva per tutti i settori, ad eccezione di quello della chimica; in particolare si segnala il trend in miglioramento del comparto della meccanica, mentre resta positivo ma rallenta quello del legno-mobile. In questo quadro, il tasso di utilizzo degli impianti, che esprime l’impiego dei macchinari in relazione alla quantità massima producibile, nel 2° trimestre 2016, si attesta a quota 64,5% (dato grezzo); in calo i giorni di produzione assicurata che risultano pari a 52,5.

FATTURATO

In linea con l’andamento della produzione, nel secondo trimestre 2016, l’indicatore del fatturato totale a prezzi correnti, non solo mantiene segno positivo ma registra un’accelerazione, sia a livello tendenziale che congiunturale, salendo rispettivamente a +2,7% e a +0,7%. Queste dinamiche hanno innalzato a quota 113,3 il valore dell’indice del fatturato (costruito con base 2005=100, media mobile a 4 termini). La quota dell’export sul fatturato si attesta a 36,9%, confermando che le esportazioni rimangono una componente fondamentale per il recupero dei livelli produttivi.

ORDINI

Come noto, l’andamento degli ordini rappresenta un utile indicatore da cui è possibile intuire la dinamica futura della produzione e del fatturato. Nel secondo trimestre 2016, sia da un punto di vista tendenziale che congiunturale, gli ordini nel complesso registrano un andamento positivo, anche se in rallentamento a causa della frenata degli ordini interni, mentre quelli esteri registrano un’espansione. In particolare, rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, l’incremento degli ordini interni è stato dell’1,2% (era il 3,7% lo scorso trimestre), quello degli ordini esteri è salito da +1,5% del I° trimestre 2016 a +2,8% del trimestre in esame. Più contenute le variazioni rispetto al trimestre precedente (espresse come media mobile a 4 termini), che risultano rispettivamente pari a +0,3% e +0,8%.

OCCUPAZIONE

Simile rispetto al trimestre scorso la situazione sul fronte dell’andamento del mercato del lavoro. Da un lato, indicazioni di fiducia provengono dai dati di flusso del secondo trimestre: il saldo si mantiene positivo e il risultato, pari a +0,2%, è frutto di un tasso di ingresso pari all’1,4% e di un tasso di uscita dell’1,2%. La percentuale di imprese che fanno ricorso alla cassa integrazione guadagni resta pressoché invariata e pari a 11,5% (era 11,3% il trimestre scorso), così come la quota percentuale sul monte ore trimestrale che passa da 0,7% a 0,6%.

ASPETTATIVE

Il quadro positivo dell’andamento dei principali indicatori economici nel 2° trimestre 2016, è mitigato dalle preoccupate aspettative degli imprenditori sull’andamento del prossimo futuro. Passano infatti in terreno negativo le aspettative degli imprenditori sull’andamento nel terzo trimestre della produzione, dell’occupazione e degli ordini interni, mentre restano ottimistiche quelle sull’andamento futuro degli ordini esteri. Per tutte le variabili appena citate, supera il 50% la quota di imprenditori con aspettative stabili, che nel caso dell’occupazione raggiunge il 78,5%.
Elaborazione Ufficio Studi Camera di Commercio di Monza e Brianza (luglio 2016)
 
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