| IMU e TASI: la responsabilità delle parti nel versamento |
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| Martedì 14 Giugno 2016 11:34 |
(Laura G. D’Orso) Il 16 giugno, scade il termine per eseguire il versamento dell’acconto IMU e TASI dovute per il 2016. Coloro i quali sono passivi di IMU sono considerati: il proprietario dell’immobile; il titolare di altro diritto reale di godimento come l’usufrutto, l’enfiteusi, l’abitazione; l’ex coniuge assegnatario della casa coniugale; il locatario in caso di beni ceduti in leasing; il concessionario in caso di beni demaniali. In merito alla TASI, sono soggetti considerati soggetti passivi il possessore, inteso come proprietario o titolare di altro diritto reale di godimento; il detentore materiale dell’immobile cioà l’occupante; il locatario in caso di beni ceduti in leasing; il concessionario in caso di beni demaniali.
Dunque, come si può notare, a differenza dell’IMU, nella TASI diventa soggetto passivo anche il detentore cioè l’inquilino, comodatario, ecc. Ad ogni modo, sia l’IMU sia la TASI sono tributi dovuti in base alla percentuale di possesso (inteso sempre come proprietà o titolarità di altro diritto reale di godimento) da parte dei soggetti passivi. Con riferimento alla TASI, la quota a carico del proprietario e quella a carico dell’occupante è fissata da una delibera comunale che nel determinarla può agire all’interno di una certa fascia percentuale. Mettendoci dal lato dell’occupante, il Comune può fissare una percentuale TASI a carico dell’occupante nella misura compresa tra il 10% ed il 30%. Se non viene fissata la misura questa è da intendersi nel 10% e la restante misura è dovuta dal possessore. Mettendoci dal lato di quest’ultimo, il comune può, dunque, fissare una misura TASI a suo carico compresa tra il 70% e 90%. Se nulla fissa la delibera tale quota è da intendersi nel 90% (il restante 10% è carico dell’occupante). La ripartizione tra occupante e possessore non deve applicarsi se l’occupante è anche possessore. Come esempio si può pensare ad un immobile in comproprietà tra padre e figlio con il padre che cede in comodato al figlio la sua quota di proprietà. Bisogna inoltre ricordare che l’occupante non è tenuto a versare la sua quota TASI qualora egli abbia detenuto l’immobile per meno di 6 mesi nel periodo di riferimento.
Riguardo alla TASI in caso di concessioni demaniali, in assenza di interpretazioni più autorevoli o di giurisprudenza, i soggetti passivi sono l’Ente possessore e il concessionario che risulta detentore ai sensi dell’art. 1, comma 671 Legge n. 147/2013. Se la concessione è stata data con titolo a edificare, il concessionario diventa l’unico soggetto passivo TASI. Risultano però esentati dalla TASI le aree e gli immobili demaniali destinati esclusivamente ai compiti istituzionali.
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(Laura G. D’Orso) Il 16 giugno, scade il termine per eseguire il versamento dell’acconto IMU e TASI dovute per il 2016. 
