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La Brianza non deve morire di immigrazione PDF Stampa E-mail
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Mercoledì 19 Agosto 2015 11:32
Riceviamo e pubblichiamo. Comunicato Stampa di Forza Nuova Monza-Brianza

"Apprendiamo che anche la casa cantoniera di Carate Brianza sarà messa a disposizione di "profughi".

La prefettura ha chiesto anche al comune di Bovisio Masciago di mettere a disposizione il Campo della Protezione Civile di via Bertacciola (che però è proprietà di un privato).
I Sindaci non si oppongono anzi acconsentono, informano i cittadini su internet o con lettere condite dalla solita cantilena sulla solidarietà, dicendo che i "profughi" non usciranno, non gireranno per il paese, non si siederanno al bar o nelle piazze. Praticamente saranno internati.
Ci chiediamo che senza ha un'accoglienza "ghetto" di questo tipo ma sappiamo anche che ovviamente non sarà così (basta girare per le nostre città per accorgersene).
Per completezza di informazione, riportiamo di seguito il significato della parola PROFUGO: "Persona costretta ad abbandonare la sua terra, il suo paese, la sua Patria in seguito ad eventi bellici, a persecuzioni politiche o razziali, oppure a cataclismi ecc...".
In Brianza sono ospitati con vitto e alloggio pagato (anche qualche extra come le sigarette, non vorrete mica lasciarli senza le sigarette...) per 35 Euro al giorno, circa 800 persone, provenienti dalle seguenti nazioni: Nigeria, Ghana, Pakistan, Siria, Senegal, Mali, Congo, Guinea, Gambia, Costa d'Avorio, Bangladesh, Togo, Mauritania, Palestina, Sudan, Somalia, Sud Africa, Afganistan ed Eritrea.
Le richieste di asilo politico accettate (quindi con i requisiti per essere considerati profughi o rifugiati che dir si voglia) sono meno del 30% su scala nazionale, quindi vuol dire che almeno il 70% di coloro che vengono definiti profughi, non lo sono. Ci piacerebbe conoscere i dati relativi alla Brianza (non si trovano stranamente da nessuna parte...) ma siamo sicuri che non si discosteranno di molto.

Ciò nonostante il BUSINESS DELL'ACCOGLIENZA alimentato da politici, cooperative, preti, malavita, buonisti e sognatori, aumenta. La Brianza, grazie a politica e prefettura, sembra essere la meta preferita per nuovi centri di accoglienza.

La disoccupazione, il tasso di povertà, i suicidi, le richieste di aiuti alimentari, la disperazione, i reati, non interessano a sindaci e prefetto.
Per gli Italiani, per il nostro futuro e quello dei nostri figli non ci sono 35 euro giornaliere, un tetto dove vivere, un lavoro, cibo e beni di prima necessità, lenzuola pulite, televisioni di ultima generazione.

Forza Nuova chiede il rimpatrio immediato di tutti gli immigrati che non hanno i requisiti per rimanere in Italia.

Chiede che i fondi per l'accoglienza siano destinati agli Italiani in difficoltà.

Chiede che le strutture siano destinate agli Italiani senza casa.

Chiede che i posti negli asili siano per i bimbi Italiani.

Chiede che ci si impegni per aiutare gli immigrati nelle loro terre: con un decimo dei soldi spesi si potrebbero fare progressi enormi nelle nazioni di provenienza.

Saremo presenti a Carate, a Bovisio, ad Agrate, a Limbiate, a Monza.
Saremo ovunque per denunciare il BUSINESS dell'ACCOGLIENZA, per fermare L'ESODO DI NUOVI SCHIAVI e per ridare DIGNITA' AL POPOLO ITALIANO.
Non permetteremo che tutto questo passi inosservato.
LA BRIANZA NON DEVE MORIRE DI IMMIGRAZIONE."

Forza Nuova Monza-Brianza

 
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