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Lunedì 03 Agosto 2015 21:50 |
 “ Da Roma il Ministero dell’Interno ci manda altri 400 profughi, ma lo stesso ministero è indietro di centinaia di milioni di euro con i pagamenti per le prestazioni sanitarie che la Lombardia ha fornito con le proprie strutture ai clandestini negli ultimi anni” lo sottolinea la consigliera regionale Maria Teresa Baldini.
“ Le cifre che paghiamo, come lombardi e come italiani, per curare chi si trova irregolarmente sul nostro territorio sono molto alte e sicuramente vanno a incidere sui tutti i cittadini che hanno sempre pagato e continuano a pagare le tasse e che non godono di simili favori – sottolinea Baldini – Regione Lombardia nel 2014 ha speso 8.273.789 di euro dal proprio fondo sanitario per 3.160 i ricoveri e 100.583 prestazioni sanitarie a clandestini che solo nel 3,23% dei casi hanno pagato il ticket, queste sono risorse che non torneranno disponibili sul territorio, ma c’è anche il problema legato al fatto che le Prefetture sono indietro anni con i pagamenti delle prestazioni di competenza ministeriale che la Regione ha dovuto anticipare per le strutture pubbliche e che per i privati sono mancate entrate molto pesanti. Queste prestazioni superano i 20 milioni l’anno e la sola Prefettura di Milano deve elargire 100 milioni di euro di arretrati”.
“Questi numeri parlano chiaro – chiude la consigliera – e ci fanno capire che bisogna trovare un modo per evitare questi arrivi sconsiderati sul nostro territorio regionale, almeno sino a quando non avremo ricevuto quanto ci spetta di diritto. Siamo in un circolo vizioso, perché l’immigrazione viene gestita porre attenzione particolare ai conto problemi sanitari che hanno la caratteristica di amplificarsi nel tempo e poter essere incontrollati, inoltre gli Ospedali pubblici e privati-convenzionati non riescono a investire sulla specialistica e sull’emergenza perché si trovano anche a fare i conti con budget costantemente diminuiti a causa dei tagli da parte del Ministero della Salute”.
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