| I clandestini sprecano la nostra acqua perchè non la pagano |
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| Lunedì 20 Luglio 2015 20:55 |
“Con il gran caldo di questo mese di luglio tanti Comuni della Penisola e della Lombardia (nel bresciano e mantovano) si trovano costretti a chiedere di razionare l’acqua sino alla fine del mese di settembre, purtroppo si richiede attenzione solo a chi l’acqua la paga (e non poco).
Una tale ordinanza a Milano non c’è ancora, ma va sottolineato che i clandestini ormai stanziatisi in gran numero in piazza Duca d’Aosta (davanti alla Stazione Centrale) utilizzano abbondantemente l’acqua delle vedovelle e delle fontane” lo sostiene la consigliera regionale Fuxia People Maria Teresa Baldini.
“Gli stranieri che provengono da Paesi africani dove l’acqua è spesso un privilegio – prosegue Baldini – di frequente fanno la coda presso le vedovelle oltre che per dissetarsi anche per lavarsi, lavare indumenti e calzature, sciacquare piatti e padelle e prelevare acqua per uso culinario perché si sono ben attrezzati con fornelli da campeggio”.
“Il servizio idrico del quale usufruiscono i clandestini lo pagano i milanesi – chiude Baldini – spero che anch’essi non siano chiamati a razionare senza che il Sindaco tenga anche conto di chi la utilizza abbondantemente, senza remore e senza costo”. |




“Con il gran caldo di questo mese di luglio tanti Comuni della Penisola e della Lombardia (nel bresciano e mantovano) si trovano costretti a chiedere di razionare l’acqua sino alla fine del mese di settembre, purtroppo si richiede attenzione solo a chi l’acqua la paga (e non poco).
Una tale ordinanza a Milano non c’è ancora, ma va sottolineato che i clandestini ormai stanziatisi in gran numero in piazza Duca d’Aosta (davanti alla Stazione Centrale) utilizzano abbondantemente l’acqua delle vedovelle e delle fontane” lo sostiene la consigliera regionale Fuxia People Maria Teresa Baldini.

