| Separazioni: al bando la psicoterapia per i coniugi |
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| Giovedì 02 Luglio 2015 13:46 |
La Cassazione, con una recente sentenza, ha stabilito che i giudici non possono prescrivere psicoterapie alle coppie che si lasciano in modo burrascoso e percorsi di sostegno alla genitorialità da seguire insieme. Queste prescrizioni, infatti, violano il "diritto alla libertà personale costituzionalmente garantito" e aggirano il divieto di imporre "trattamenti sanitari".Soddisfatto per il verdetto il vice presidente dell’associazione Papà Separati Lombardia e consigliere regionale Antonio Saggese. “Ho sempre ritenuto che i percorsi psicoterapeutici prescritti dai Tribunali alle coppie che si separano, soprattutto in maniera burrascosa, non rispettino i nostri principi costituzionali. Tali prescrizioni – commenta l’esponente del gruppo consiliare “Maroni Presidente” - violano il “diritto alla libertà personale” di cui all’articolo 13 e violano quello dell’articolo 32, che pone il divieto di imporre “trattamenti sanitari”. Eppure si tratta di una prassi frequentemente adottata dai tribunali per ridurre la conflittualità”.
“In realtà – prosegue – la prescrizione di percorsi psicoterapeutici non fa altro che allungare notevolmente i tempi per la separazione e il divorzio e rendere particolarmente onerose le spese a carico degli ex coniugi. Ben venga dunque il verdetto della Cassazione che mette al bando l'adozione di simili prescrizioni”. |




La Cassazione, con una recente sentenza, ha stabilito che i giudici non possono prescrivere psicoterapie alle coppie che si lasciano in modo burrascoso e percorsi di sostegno alla genitorialità da seguire insieme. Queste prescrizioni, infatti, violano il "diritto alla libertà personale costituzionalmente garantito" e aggirano il divieto di imporre "trattamenti sanitari".
