| Allarme stazione centrale: chiudere tutti gli accessi |
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| Giovedì 11 Giugno 2015 23:29 |
“La situazione è grave e ci vogliono soluzioni drastiche: se adesso è chiaro a tutti che alla Stazione Centrale di Milano c’è un vero e proprio allarme sanitario l’unica soluzione è chiuderne tutti gli accessi e far entrare le persone solo dopo l’esibizione del documento di identità, del resto in città come New York è una cosa comune in molti luoghi ad alta frequentazione” lo propone la consigliera regionale Maria Teresa Baldini.“Per la sicurezza dal mese scorso sono stati predisposti i gate di accesso ai binari, adesso bisogna fare di più: per quanto ne sappiamo, stiamo parlando di malattie infettive, basterebbe un controllo igienico e (per i non medici o infermieri) le sorprese sarebbero molte – spiega Baldini – La funzione della Stazione non è quella di un lazzaretto, anche i luoghi hanno un’identità, finalmente se ne sono accorte pure le Ferrovie”.
“I politici ora, sostituendosi ai medici, constatano che presso la Stazione ci sono casi di scabbia e malaria, la situazione è molto più complessa perché ci sono batteri e coli che non si possono vedere – prosegue la consigliera – Quegli stessi politici, il cui ruolo è prevenire situazioni del genere, non hanno voluto fare allarmismo sino ad oggi e sono quindi i responsabili (assieme al Sindaco che è autorità sanitaria locale) di ciò che vediamo. Più di un anno fa, come politico e come medico, cercai in tutti i modi di affrontare il problema della TBC e della malattie infettive legate all’immigrazione sino ad arrivare a lasciare la Lista Maroni. Il problema non fu capito e forse non viene capito ancora: dobbiamo arrivare a interventi determinati perché sulla salute non si può scherzare. Non saper vedere oltre e non riuscire ad anticipare gli eventi non è buona politica”. |




“La situazione è grave e ci vogliono soluzioni drastiche: se adesso è chiaro a tutti che alla Stazione Centrale di Milano c’è un vero e proprio allarme sanitario l’unica soluzione è chiuderne tutti gli accessi e far entrare le persone solo dopo l’esibizione del documento di identità, del resto in città come New York è una cosa comune in molti luoghi ad alta frequentazione” lo propone la consigliera regionale Maria Teresa Baldini.
