| Regione Lombardia: apprezzamento per il reddito di autonomia |
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| Giovedì 11 Giugno 2015 05:06 |
"Con il Reddito di Autonomia dimostriamo al governo di Roma che qui le cose si fanno seriamente e si fanno bene. Si interviene con tempismo e concretezza, ma anche con incisività, ribadendo il primato della nostra Lombardia, laboratorio privilegiato di politiche pubbliche innovative". Lo dichiara Stefano Bruno Galli, commentando la proposta di introduzione del reddito di inclusione sociale illustrata oggi nell’Aula del Consiglio regionale lombardo dal governatore Roberto Maroni. "Il tema dell’incremento delle povertà si configura come una vera e propria sfida della politica, che deve dimostrare di saper intervenire con incisività e competenza in un settore tanto delicato e importante. Deve dimostrare - dice Galli - di essere in grado di risolvere i problemi. L’idea del Reddito di Autonomia, ci convince e ci piace molto, anzitutto per quella parolina magica “autonomia”, che ci scalda il cuore e nel nome della quale siamo sempre disposti a batterci sino in fondo. E poi perché l’idea di Reddito di Autonomia punta alla rimozione dei fattori di fondo della povertà, coinvolgendo, dunque, anche le politiche formative e le politiche attive del lavoro. Punta alla valorizzazione della persona umana e punta alla responsabilizzazione dei destinatari dell’intervento, evitando comportamenti opportunistici”.
“Bisogna convincersi che la gloriosa stagione dello stato sociale omnicomprensivo e generalista praticato sin qui è ormai finita a causa della dilatazione eccessiva dei costi e degli apparati burocratici. Per questa ragione è necessario passare dal welfare state alla welfare society, facendo leva sull’elemento strategico della sussidiarietà orizzontale. La sfida è alta perché si tratta di scardinare le logiche assistenziali, e anche clientelari, sulle quali è stato costruito il modello di welfare italiano. Viviamo infatti in una realtà dominata dalla piaga dell’evasione fiscale, del lavoro nero e, più in generale, di furbetti che non rispettano la legalità. Sarà pertanto necessaria – conclude Galli - una rigorosa selezione di accesso per i beneficiari dell’intervento di inclusione sociale e saranno altresì necessari severissimi controlli”. |




"Con il Reddito di Autonomia dimostriamo al governo di Roma che qui le cose si fanno seriamente e si fanno bene. Si interviene con tempismo e concretezza, ma anche con incisività, ribadendo il primato della nostra Lombardia, laboratorio privilegiato di politiche pubbliche innovative". Lo dichiara Stefano Bruno Galli, commentando la proposta di introduzione del reddito di inclusione sociale illustrata oggi nell’Aula del Consiglio regionale lombardo dal governatore Roberto Maroni. 
