Contenuto Principale

BONUS TAXI, RIMBORSO DEL 50% SUL COSTO DELLA CORSA

L’Amministrazione Comunale ha finanziato con 205.709,00 euro un incentivo per chi utilizza i taxi pe...

MONZA: CERTIFICATI ANAGRAFICI IN TABACCHERIA

Dal 24 settembre 2020 i residenti monzesi possono richiedere presso 11 tabaccherie cittadine dei c...

Strade e ponti: 17 milioni per gli investimenti della Provincia MB per il 2022

La Provincia MB presenta il piano investimenti per la viabilità che prevede oltre 6,3 milioni di eur...

CONTRIBUTI ALLE FAMIGLIE PER I SERVIZI EDUCATIVI

CONTRIBUTI ALLE FAMIGLIE PER I SERVIZI EDUCATIVI Grazie al Progetto Family Hub 3.0 sono a disposi...

RIANZA ReSTART - Nasce il “laboratorio” territoriale per il Patto per il Lavoro della Brianza.

BRIANZA ReSTART - Nasce il “laboratorio” territoriale per il Patto per il Lavoro della Brianza. La ...

  • BONUS TAXI, RIMBORSO DEL 50% SUL COSTO DELLA CORSA

    Martedì 10 Marzo 2020 10:57
  • MONZA: CERTIFICATI ANAGRAFICI IN TABACCHERIA

    Lunedì 16 Marzo 2020 07:20
  • Strade e ponti: 17 milioni per gli investimenti della Provincia MB per il 2022

    Sabato 04 Aprile 2020 07:02
  • CONTRIBUTI ALLE FAMIGLIE PER I SERVIZI EDUCATIVI

    Martedì 07 Aprile 2020 08:12
  • RIANZA ReSTART - Nasce il “laboratorio” territoriale per il Patto per il Lavoro della Brianza.

    Martedì 14 Aprile 2020 13:11

Scelti da Noi

Messaggio
  • EU e-Privacy Directive

    This website uses cookies to manage authentication, navigation, and other functions. By using our website, you agree that we can place these types of cookies on your device.

    View e-Privacy Directive Documents

Il giudice di Milano blocca UberPop PDF Stampa E-mail
Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 
Martedì 26 Maggio 2015 21:53
150527 taxiAcai (Associazione Cristiana Artigiani Italiani) apprende con soddisfazione la decisione del tribunale Civile di Milano che definisce illegale l'attività di UberPop, l'applicazione utilizzata per assegnare a privati cittadini le corse destinate ai tassisti
Si tratta, secondo Acai, di un grande successo, ottenuto con determinazione e tenacia dalle sigle sindacali per neutralizzare un bluff utilizzato allo scopo di nascondere lo sfruttamento di lavoro irregolare attraverso la copertura della cosiddetta sharing economy.
La decisione del Giudice di Milano  mette la parola fine ad un contenzioso che andava avanti da mesi e che ha prodotto nel corso del tempo un danno economico incalcolabile alla categoria dei tassisti.
Il pronunciamento del Tribunale di Milano rappresenta una chiara espressione a sostegno della libera impresa che spazza via ogni retorica, che, in nome della  modernità e del progresso, spaccia come regolari attività illegali e abusive.
“Finalmente viene riconosciuto lo sforzo di chi lavora e si impegna in prima persona con sacrificio e diligenza contro chi sfrutta il prossimo per ottenere benefici e profitti – ha commentato il Presidente di Acai Sandro Mauri – Acai che da sempre è schierata dalla parte degli artigiani, saluta la decisione del giudice come espressione importante contro chi sostiene la cultura ostile all'impresa. Ci congratuliamo – ha proseguito il Presidente Mauri – con il TAM (Tassisti Artigiani Milanesi) che si è messo alla testa di un ampio schieramento di sigle sindacali per condurre con coraggio una battaglia legale tutt'altro che facile”
L’era del digitale sta suscitando non poche suggestioni tra gli osservatori economici che guardano con entusiasmo spesso acritico alle risorse offerte dalla rete. Acai è a favore della libera iniziativa, dell'imprenditorialità diffusa e della responsabilità sociale di impresa. Per questo invita soggetti economici e parti sociali a farsi promotori del rispetto delle norme, per impedire che in nome di concetti arbitrari e retorici si sostenga un processo che inevitabilmente è destinato a minare dalle fondamenta il sistema di democrazia economica.
 
Ricerca / Colonna destra
Segui i nostri feed per essere sempre aggiornato!

L' Editoriale