| Il giudice di Milano blocca UberPop |
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| Martedì 26 Maggio 2015 21:53 |
Acai (Associazione Cristiana Artigiani Italiani) apprende con soddisfazione la decisione del tribunale Civile di Milano che definisce illegale l'attività di UberPop, l'applicazione utilizzata per assegnare a privati cittadini le corse destinate ai tassistiSi tratta, secondo Acai, di un grande successo, ottenuto con determinazione e tenacia dalle sigle sindacali per neutralizzare un bluff utilizzato allo scopo di nascondere lo sfruttamento di lavoro irregolare attraverso la copertura della cosiddetta sharing economy.
La decisione del Giudice di MilanoÂÂÂ mette la parola fine ad un contenzioso che andava avanti da mesi e che ha prodotto nel corso del tempo un danno economico incalcolabile alla categoria dei tassisti. Il pronunciamento del Tribunale di Milano rappresenta una chiara espressione a sostegno della libera impresa che spazza via ogni retorica, che, in nome dellaÂÂÂ modernità e del progresso, spaccia come regolari attività illegali e abusive. “Finalmente viene riconosciuto lo sforzo di chi lavora e si impegna in prima persona con sacrificio e diligenza contro chi sfrutta il prossimo per ottenere benefici e profitti – ha commentato il Presidente di Acai Sandro Mauri – Acai che da sempre è schierata dalla parte degli artigiani, saluta la decisione del giudice come espressione importante contro chi sostiene la cultura ostile all'impresa. Ci congratuliamo – ha proseguito il Presidente Mauri – con il TAM (Tassisti Artigiani Milanesi) che si è messo alla testa di un ampio schieramento di sigle sindacali per condurre con coraggio una battaglia legale tutt'altro che facile” L’era del digitale sta suscitando non poche suggestioni tra gli osservatori economici che guardano con entusiasmo spesso acritico alle risorse offerte dalla rete. Acai è a favore della libera iniziativa, dell'imprenditorialità diffusa e della responsabilità sociale di impresa. Per questo invita soggetti economici e parti sociali a farsi promotori del rispetto delle norme, per impedire che in nome di concetti arbitrari e retorici si sostenga un processo che inevitabilmente è destinato a minare dalle fondamenta il sistema di democrazia economica. |




Acai (Associazione Cristiana Artigiani Italiani) apprende con soddisfazione la decisione del tribunale Civile di Milano che definisce illegale l'attività di UberPop, l'applicazione utilizzata per assegnare a privati cittadini le corse destinate ai tassisti
