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Giovedì 21 Maggio 2015 05:31 |
 “Il primo maggio per l’inaugurazione di EXPO la stazione di Milano era in condizioni decenti: nessuno straniero a bivaccare fuori o a essere assistito dentro, la fontana zampillante, nessun lavoro in corso e macchine pulitrici in azione non appena si vedeva volare una cartaccia; venti giorni dopo sembra di essere tornati indietro di un anno quando c’era meno ansia-Expo e l’ingresso alla città era lasciato a se stesso” lo dichiara la consigliera regionale Maria Teresa Baldini.
“I profughi sono ogni giorno di più e se ne stanno in gruppi divisi per etnia, a testimonianza che non hanno molta voglia di scambi culturali, la fontana non zampilla più ed è recintata con gli occhi del leone laconici che guardano la pavimentazione di nuovo rotta per lavori in corso – sostiene la consigliera – Pisapia sta facendo dichiarazioni esaltanti sull’andamento di Expo, gli consiglio di passare con la sua amata bicicletta in piazza Duca d’Aosta per rendersi conto dello scenario che si presenta tutti i giorni sotto gli occhi di chi deve prendere i mezzi pubblici a Milano ai tempi di Expo”.
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