| Il voto contrario di Monza all’ignota transazione con Corioni |
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| Martedì 24 Marzo 2015 16:50 |
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OGGETTO: INTERROGAZIONE ALL’ASSESSORE AL BILANCIO
“Dopo la famosa transazione con Sangalli, la ignota transazione con Corioni: perchè il Comune di Monza ha votato contrario (da solo)?” Il Comune di Monza è socio del Consorzio Provinciale della Brianza Milanese per lo smaltimento dei rifiuti solidiurbani, messo recentemente in liquidazione, con una quota di partecipazione rilevante (304,05 millesimi).
Con propria Deliberazione n. 13 del 23.12.2014 l’Assemblea Consortile ha aderito alla proposta transattiva formulata in nome e per conto dell’impresa Corioni Servizi Ambientali Srl, ponendo così fine ad una vertenza tra quest’ultima e il Consorzio che si trascinava da un paio d’anni circa e che riguardava presunte inadempienze contrattuali gravi relative al servizio di smaltimento e trattamento finalizzato al recupero dei RSU per circa 20.000 tonnellate/anno provenienti dal territorio della città di Monza, per tre anni ovvero fino al 31 dicembre2014 - contestazioni che avevano portato alla rescissione del contratto con Determinazione del Direttore del Consorzio del 18.06.2013, mai deliberata dal Consiglio d’Amministrazione dello stesso. La ditta Corioni ha effettuato il servizio affidatole nel triennio con una procedura, alternativa all’incenerimento diretto in forno dei RSU, che attraverso un innovativo processo di tritovagliamento meccanico consente il recupero dai RSU di ulteriori frazioni di metalli ferrosi e non ferrosi e la produzione finale, dopo la separazione dagli inerti, di un rifiuto dall’alto potere calorifico denominato CSS (Combustibile Solido Secondario) o CDR (Combustibile Derivato da Rifiuto), che può essere utilizzato come combustibile nei forni inceneritori o nelle cementerie. La proposta transattiva deliberata dall’Assemblea Consortile prevede: la proroga della durata del contratto di appalto in essere per un ulteriore periodo di 6 mesi; lo “sconto” riconosciuto dalla ditta al Consorzio di 10 euro/tonnellata sull’importo contrattuale di 95 euro/tonnellata; l’impegno del Consorzio alla refusione di un indennizzo omnicomprensivo di 200.000 euro da corrispondersi entro fine gennaio 2015; l’impegno di Corioni a rinunciare all’azione e a qualunque pretesa economica ulteriore nei confronti del Consorzio e dei singoli Comuni consorziati. Da rilevare che, al momento della votazione della proposta in Assemblea, la Provincia di Monza e Brianza è uscita dall’aula, mentre il Comune di Monza è stato l’unico voto contrario (304,05 millesimi) anche se ininfluente in quanto il voto favorevole degli altri Comuni soci presenti (307,36 millesimi) ha determinato l’esito. Comune di Monza e Provincia, dunque, seppur in maniera differente, non hanno condiviso il voto favorevole alla transazione con la ditta Corioni. Si interroga pertanto l’Assessore competente, tra l’altro presente alla votazione con delega del Sindaco, per sapere quali siano le motivazioni che hanno determinato il voto contrario del Comune di Monza in merito alla proposta transattiva relativa al contenzioso con la ditta Corioni. Monza, 23 marzo 2015 Il consigliere comunale Simone Villa |





