| Regione Lombardia, animali da affezione e randagismo |
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| Venerdì 13 Febbraio 2015 14:51 |
È stato presentato oggi, a Palazzo Pirelli, il progetto di legge che modifica le norme relative alla tutela degli animali d’affezione e prevenzione del randagismo.Prima firmataria è Lara Magoni.
“Attraverso questo documento – spiega – Regione Lombardia intende rivoluzionare le norme di convivenza con i nostri amici a quattro zampe. Nello specifico il progetto di legge, che è stato sottoscritto dai capigruppo di maggioranza, introduce per i proprietari e detentori degli animali d’affezione il divieto di utilizzare la catena, vieta di praticare l’accattonaggio (ad esclusione di coloro che non hanno fissa dimora) e introduce in modo formale l’obbligo del microchip.
Tra i punti qualificanti della proposta, che confluirà nella nuova riforma del sistema sanitario, vi è il libero accesso degli animali da compagnia, in particolare dei cani, a tutti i luoghi pubblici e a tutti gli esercizi commerciali, manifestazioni fieristiche, locali e uffici aperti al pubblico sul territorio regionale, salvo precise deroghe e limitazioni. Il libero accesso varrà anche per i mezzi di trasporto pubblico e per le strutture residenziali e ospedaliere pubbliche e private, nel rispetto dei criteri e delle disposizioni individuate dalle direzioni sanitarie”.“Se da un lato la proposta introduce un vero e proprio cambiamento culturale che mira a garantire maggiore dignità ai nostri animali da compagnia, dall’altro – continua Magoni - inasprisce le sanzioni nei confronti di coloro che non rispettano le norme di civile convivenza. Sono infatti previste sanzioni fino a 300 euro per coloro che non dispongono di strumenti idonei alla rimozione delle deiezioni e per chi non iscrive il proprio amico a quattro zampe all’anagrafe canina entro i primi 15 giorni dal possesso o comunque entro 30 giorni dalla nascita. Le multe possono arrivare fino a 3 mila euro per coloro che non garantiscono per i loro animali condizioni di vita adeguate o per coloro che li abbandonano”.
“La Giunta di Regione Lombardia è impegnata da tempo sul tema degli animali d’affezione come dimostrano gli importanti risultati conseguiti recentemente nella lotta al randagismo – sottolinea il Vice Presidente e Assessore alla Salute di Regione Lombardia Mario Mantovani -. Ho sottoscritto pertanto con convinzione questo progetto di legge, in quanto, si configura come un strumento utile per migliorare il benessere e la qualità della vita non solo degli animali da compagnia ma dei loro stessi padroni”.
“La Lombardia – dichiara l’onorevole Michela Vittoria Brambilla, Presidente della Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente - ha una lunga tradizione di eccellenza nella sanità. Questo progetto di legge - per il quale ringrazio l’amica Lara Magoni, prima firmataria, l’assessore Mantovani, cofirmatario, e tutti coloro che vorranno garantire il proprio sostegno - pone la Regione all’avanguardia anche nel campo della tutela degli animali da compagnia e nella lotta contro il randagismo. Il testo affronta in maniera moderna e compiuta temi di grande importanza, come il libero accesso degli animali nei luoghi pubblici e aperti al pubblico - battaglia che ha caratterizzato il mio mandato di ministro del Turismo e per la quale ho depositato alla Camera una proposta di legge nazionale - l’odiosa pratica dell’accattonaggio con animali, il maltrattamento anche “psicologico” (quello, per intenderci, di chi abbandona il cane sul balcone). E’ un contributo importante al miglioramento delle politiche di protezione degli animali (e di tutela dell’ambiente), per le quali sono impegnata da sempre”.
"Nel modificare la legge 33/2009 relativa agli animali da compagnia – aggiunge Carla Rocchi, Presidente ENPA nazionale - Regione Lombardia coglie i cambiamenti che, pur nell'arco breve di pochi anni, sono intervenuti nella sensibilità' diffusa. I cambiamenti riguardano infatti temi che toccano la coscienza dei cittadini. Il divieto dell'uso della catena, la necessità' di essere accompagnati dai propri animali sui mezzi di trasporto, l'utilità' della presenza degli animali in strutture quali le case di cura e di accoglienza, il piacere di poter accedere a luoghi e ad aree di particolare pregio senza privarsi della compagnia delle creature che si è scelto di avere compagne della propria vita, l'obbligo di renderli identificabili per poterli ritrovare in caso di smarrimento. Questi i punti qualificanti del nuovo testo che coglie la mutata e sempre crescente sensibilità' nei confronti degli animali, ne riconosce le esigenze ma soprattutto ne apprezza la grande funzione sociale, in molto casi terapeutica, certo sempre di grande valenza affettiva che fa del nostro rapporto con queste creature un punto fermo e irrinunciabile della vita di tutti noi".
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È stato presentato oggi, a Palazzo Pirelli, il progetto di legge che modifica le norme relative alla tutela degli animali d’affezione e prevenzione del randagismo.
