| Gaudio a Villa Conteporanea: 2020 (not an ordinary year) |
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| Mercoledì 02 Dicembre 2020 09:57 | ||||
Pagina 1 di 2 Villa Contemporanea è lieta di presentare 2020 (not an ordinary year), un nuovo progetto di Alessandro Di Vicino, in arte Gaudio.
I suoi dipinti animati si caratterizzano per la contaminazione tra pittura e video; l’area in movimento è parte integrante dell’opera, la completa e ne amplia la lettura. Il suo stile fresco e immediato, si colloca a metà strada tra il fumetto, la street-art dei graffiti e la videoarte.
La mostra proseguirà fino al 30 gennaio 2021
Una settimana ipotetica di lockdown raccontata attraverso la narrazione di sette opere. I dipinti animati di Gaudio si caratterizzano per la contaminazione tra pittura e video; l'area in movimento è parte integrante dell'opera, la completa e ne amplia la lettura. Il suo stile fresco e immediato, si colloca a metà strada tra il fumetto, la street-art dei graffiti e la videoarte. Nelle sue opere Gaudio cerca di fissare le tematiche attuali, i grandi sconvolgimenti del nostro tempo e le influenze sul genere umano.
Nelle sue opere Gaudio cerca di fissare le tematiche attuali, i grandi sconvolgimenti del nostro tempo e le influenze sul genere umano. Attratto dalla contaminazione tra uomo e tecnologia, dopo la serie “Organic e Bionic” del 2015/2016, che vedeva protagonisti uomini-androidi, la sua attenzione si è rivolta principalmente agli eventi politici e sociali. L’uomo ritratto da Gaudio è spettatore dei grandi accadimenti che caratterizzano l’era moderna ma è, anche, protagonista attivo del suo presente storico.
La nuova serie di opere dall’emblematico titolo 2020 (not an ordinary year), nasce in questo particolare momento che ci ha costretti a fare i conti con una pandemia tuttora in corso. Sette opere fissano su tela i sette giorni della settimana, vissuti nella solitudine degli spazi privati.
Nei grandi dipinti esposti nella prima sala della galleria, l’artista fissa il tempo dell’attesa: si tratta di visioni di interni popolati da personaggi immobili chiusi in abitazioni le cui finestre si aprono su un mondo che scorre inesorabilmente, nonostante tutto. Sono racconti in bilico tra la pausa delle attività e lo scorrere del tempo, le giornate passano e le nuvole scorrono senza sosta. La memoria torna ai terribili giorni del lockdown e le emozioni si fanno intense. Nella galleria, due nuove finestre, una di fronte all’altra, trasportano lo spettatore in un nuovo spazio mentale; due finestre per rappresentare la speranza e il futuro che noi saremo chiamati a costruire, un cielo limpido, pulito, con nuvole bianche che scorrono veloci e una città che torna a vivere; un mondo, nonostante tutte le difficoltà che ci attendono, senza barriere, più unito, più inclusivo e più ecosostenibile.
L’arte di Gaudio si fa portatrice di un messaggio di speranza che mi fa piacere pensare appartenere alle nuove generazioni, capaci di grandi slanci per la difesa del nostro pianeta e dei propri diritti. In un momento di apatia generale e di grandi contraddizioni, si rivela essere una necessità, una missione che fa ben sperare… Non è un caso che l’ultima opera proposta “Day 7” è l’unica a colori ed è accompagnata da un mattone che, caduto dal muro dell’odio, lascia il posto alla parola Rispetto. Testo critico di Giulia Kimberly Colombo. INAUGURAZIONE
Sabato 12 dicembre 2020 dalle ore 16 alle 21 |




