| L’Acqua e la Pietra-preziosa |
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| Domenica 06 Gennaio 2019 20:41 |
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(Stefano Mauri) Acqua, elemento naturale che “semplicemente” consente la Vita di tutti gli essere viventi, ma non soltanto, è capace di modificare la forma dei materiali inerti presenti sulla terra. È così importante che l’ONU gli dedica (dal 1992) il festeggiamento nella “Giornata Mondiale”: il 22 marzo!
Perciò l’autore con questa favola, non ha voluto tralasciare di fantasticare sull’Acqua, sui benèfici e facili effetti che produce sull’intero globo terrestre, talmente “facili”, “scontati” che l’uomo, preso dall’ingordigia di farne uso (ove ce né), dimentica o trascura il suo valore essenziale. Naturalmente l’autore – ormai noto, alla sua 4^ fiaba, come Sofranèll –, al fine di esaltare il pregio, la paragona a ciò che gli uomini ritengono essere il bene più costoso : la “Pietra-preziosa, appunto. Ebbene questo confronto, Stefano Mauri, lo fa compiere non all’uomo, ossia al diretto interessato, bensì ai due “contendenti” attraverso riflessioni che alla fine risulteranno fin troppo scontate.
Nel gioco del racconto trova spazio una figura della “mitologia popolare”, la FATA, che integra altri tre elementi (da qui un indovinello) che accompagnano indissolubilmente l’uomo fin dalle sue origini; anzi, proprio in virtù di tale sodalizio BAMBINI e ADULTI sono chiamati a stringere un patto di rispetto nei confronti di tale “entità”. Il testo è intervallato da immagini sapientemente elaborate da una giovane artista.
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