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La consigliera Baldini contesta l’abito di Teodolinda per Expo PDF Stampa E-mail
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Mercoledì 06 Maggio 2015 14:00
140613 teodelinda01Errore storico (forse voluto), la consigliera ritiene che i contenuti del Padiglione della Regione dovessero essere condivisi con il consiglio. “Teodolinda ha sbagliato abito” così la consigliera regionale di Fuxia People, Maria Teresa Baldini, commenta l’ologramma della regina longobarda che accoglie i visitatori di Pianeta Lombardia, il padiglione della Regione a Expo 2015.
La consigliera fa notare che l’abito indossato da Teodolinda per Expo è un costume tipico delle corti del Rinascimento. “Probabilmente sono stati utilizzati come modelli gli affreschi di Zavattari nel Duomo di Monza – spiega la consigliera – in quel periodo storico gli artisti erano soliti ‘attualizzare’ i personaggi delle proprie opere, si pensi alle Madonne che spesso avevano i capelli biondi per rispecchiare l’ideale di Bellezza della Firenze rinascimentale”.
La decisione di rappresentare oggi Teodolinda con quei costumi stona e forse farà sorridere i visitatori del Nord-Europa che masticano la storia. È come se io mi recassi a Expo con un abito futuribile – prosegue Baldini – la regina è vissuta in pieno Medioevo, tra il 500 e il 600, ed essendo di origine germanica indossava una semplice tunica con ghirlande e pezzi di stoffa per manifestare il suo rango sociale, gli abiti rinascimentali si riconosco a vista d’occhio perché proprio in quell’epoca ci fu una vera e propria rivoluzione anche nella moda femminile”.
Baldini, che non perde occasione di aggiungere che nella mini-rievocazione in occasione del taglio del nastro del padiglione anche il secondo marito Agilulfo indossava un abito rinascimentale, si concentra sull’aspetto politico: “I nostri valori e il valore che ha oggi il femminile nascono da quegli eventi storici – chiude – i longobardi hanno dato il nome alla nostra Regione (prima Longobardia ora Lombardia), hanno contribuito alla ricchezza delle nostre terre. Parlare del contenuto di identità tramite una forma erronea non aiuta a far passare il concetto. Figure cardine come quella di Teodolinda non hanno mai sfondato tra i nostri giovani proprio per sviste (consapevoli o inconsapevoli) come questa. Chiederò al Presidente Maroni e agli assessori alla cultura (Cappellini) e all’Expo (Sala) come sia stata presa questa decisione e dei relativi costi per allestimenti, scenografie e ologrammi. Se Pianeta Lombardia, struttura a disposizione del legislativo e dell’esecutivo, fosse stato pensato in condivisione con il Consiglio regionale, forse qualcuno avrebbe potuto dare un’ampiezza diversa al discorso analizzandone gli aspetti filologici”.
 
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