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(Claudio Antonio Rossi) La mia carriera di nutrizionista e di preparatore di prodotti biologici trae origine dal prezioso insegnamento di un vecchio erborista brianzolo, incontrato in una fiera di paese nella quale proponeva erbe ed alimenti naturali capaci, a suo dire, di curare varie malattie. Soprattutto per curiosità, decisi di chiedergli consigli per risolvere un mio problema che da anni non trovava sollievo con la medicina tradizionale, intenzionato a credere quello che in un dialetto brianzolo molto efficace, mi diede come motivazione pratica alla scelta della dieta naturale che mi indicava: “Fa bene, i prodotti sono buoni, ti mantiene attivo e con una salute di ferro!”……e ascoltarlo fu davvero un bene: non solo il mio problema sparì, ma cominciai a sentirmi meglio anche psicologicamente. Ancora oggi alcuni ritengono che il consumo di alimenti da agricoltura biologica e/o biodinamica sia una moda: la realtà, di contro, attesta largamente che, nel lungo periodo, prediligere tali alimenti produce effetti benefici ed ha indubbiamente valore preventivo. Può essere interessante, tuttavia, comprendere la differenza e l’interazione tra i concetti di alimento biologico e biodinamico.
L’agricoltura biologica adotta pratiche di coltivazione o tecniche di allevamento che rispettano l’ambiente naturale, evitando l’utilizzo di fitofarmaci nel terreno di coltura, la somministrazione di farmaci o ormoni agli animali per accelerarne la crescita, l’aggiunta di coloranti, conservanti e additivi alimentari al prodotto finale. Proprio perchè lungo tutto l’arco della filiera produttiva non hanno alcuna interazione con prodotti di sintesi nocivi per la salute dell’uomo, i prodotti biologici mantengono un adeguato equilibrio tra sali minerali, vitamine e proteine e presentano quantità più elevate di antiossidanti e nutrienti; non è secondario, poi, sottolineare che, nelle coltivazioni, il rispetto della stagionalità favorisce una più genuina qualità del prodotto e … il sapore più vero. L’agricoltura biodinamica è caratterizzata da un approccio scientifico- spirituale, tanto che qualcuno la considera ancora una sorta di rituale magico. La metodologia e le pratiche che la caratterizzano sono state teorizzate, negli anni ’20 del secolo scorso da Rudolf Steiner: l’azienda che applica l’agricoltura biodinamica è considerata un organismo vivente regolato dall’integrazione tra mondo vegetale e animale ed è gestita nel rispetto dei cicli astronomici e lunari; il terreno viene dinamizzato con preparati naturali e letame, per tutelarne la fertilità e garantirne la tutela rispetto a malattie e parassiti, al fine di ottenere prodotti della più alta qualità possibile. L’alimento biodinamico è totalmente privo di sostanze tossiche, attesta un alto valore nutrizionale ed è in grado di rafforzare il metabolismo umano per uno sviluppo armonico e una vita sana, poiché supporta il processo di autoregolazione (capacità di adattamento e reazione) nel mantenimento equilibrato di tutte le sostanze naturalmente necessarie alla tutela della nostra salute. Per chi come me, attraverso lo studio e l’esperienza, la pratica biodinamica è diventata una filosofia di vita, è convinzione che scegliere oggi un’alimentazione come quella sopradescritta è diventata una necessità di sopravvivenza biologica della nostra specie, anche per preservarne le caratteristiche fisiche, psichiche e spirituali.
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