| Riflettere sull’uso del protossido di azoto nelle cure odontoiatriche per i pazienti disabili |
|
|
|
| Mercoledì 10 Giugno 2015 06:18 |
Accolte con alcune delle modifiche richieste dalla giunta le istanze sollevate in aula dalla consigliera regionale Maria Teresa Baldini sulla mozione presentata dall’esponente PD Carlo Borghetti tesa a promuovere l’utilizzo del protossido di azoto nelle cure odontoiatriche per i pazienti disabili. Baldini ha sottolineato: “In anestesia un paziente deve essere collaborante e non deve sentire male e il dentista deve operare in sicurezza. Per ottenere questo il paziente deve essere sedato e monitorato, mentre con il solo protossido di azoto (che ha un’azione prettamente analgesica) questo non può avvenire. L’anestetico invece contiene analgesici per il dolore, ipnotici per addormentare il paziente e curarici per permettere all’anestesista di ventilarlo”. La consigliera ha più volte evidenziato che il paziente portatore di disabilità è delicato e va operato in sicurezza: “L’anestesia generale si può fare solo in strutture adeguate dotate di strumentazioni complesse. Il protossido di azoto è teratogeno e se, ad esempio, viene usato in studio in presenza di una donna incinta il feto può subire alterazioni”. La questione sarà quindi analizzata da un gruppo di lavoro che garantirà grande attenzione al controllo normativo e discuterà sulle perplessità portate in aula dalla consigliera e condivise dall’assessorato e dalla maggioranza. |




Accolte con alcune delle modifiche richieste dalla giunta le istanze sollevate in aula dalla consigliera regionale Maria Teresa Baldini sulla mozione presentata dall’esponente PD Carlo Borghetti tesa a promuovere l’utilizzo del protossido di azoto nelle cure odontoiatriche per i pazienti disabili. 
