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DOMANI AL PALADESIO IL RECUPERO DELLA SFIDA CON TRIESTE Stampa
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Martedì 15 Dicembre 2020 12:29

cantù logoDopo tre trasferte consecutive in campionato, l’Acqua S.Bernardo torna a disputare una partita in casa, a Desio, dove i biancoblù mancano dallo scorso 22 novembre, in occasione della sfida interna vinta contro la Virtus Roma. La compagine allenata da coach Cesare Pancotto, fresca dell’innesto di un nuovo giocatore, il centro inglese Kavell Bigby-Williams, sarà di scena domani al “PalaDesio” per affrontare l’Allianz Trieste, nel recupero della sesta giornata di LBA, palla a due alle ore 20:00. Per capitan Andrea La Torre e compagni sarà la quarta partita in appena undici giorni; la quinta di questo incredibile tour de force di dicembre è in programma per domenica 20, sempre in casa, contro la Germani Bresca del neo allenatore Maurizio Buscaglia.

A causa dei tanti rinvii, Trieste ha sinora disputato solo 6 incontri di LBA, nessuna squadra ha giocato così poche partite. I giuliani, reduci da una sconfitta interna contro la corazzata Virtus Bologna nel turno precedente (60-77), hanno attualmente gli stessi punti in classifica della S.Bernardo, scesa a 4 dopo i due punti tolti per il ritiro dal campionato della Virtus Roma.

Alla vigilia di Cantù-Trieste, coach Pancotto si è così espresso in sede di presentazione: «La consapevolezza è di aver fatto a Trento un’ottima partita, anche molto solida, direi. La realtà, però, è che non è bastato. Da allenatore dico, allora, che bisogna fare subito un passo avanti. I tempi stretti tra calendario e recuperi non ci permettono di farlo durante gli allenamenti, come vorremmo; sarà nostro dovere, quindi, farlo in partita. Affrontiamo Trieste con la coscienza di dover fare uno sforzo in più e di avere più fame di quella che abbiamo sempre avuto nelle partite finora giocate, comprese quelle che abbiamo giocate bene» ha concluso il tecnico marchigiano, che dovrà ancora rinunciare al suo play titolare, Jaime Smith.

IL ROSTER DI TRIESTE

Roster davvero completo quello dell’Allianz, che può contare sia sull’esperienza nel panorama italiano di almeno un paio di pedine (Juan Fernandez e Daniele Cavaliero su tutti) sia sull’esperienza in campo internazionale dei suoi americani, tutti più o meno navigati, con esperienze in diversi Paesi. Quindi, nessun rookie in organico, che tradotto in parole povere significa tante certezze, zero scommesse. La sicurezza in cabina di regia è data proprio dalla presenza de “El Lobito” Fernandez, play italo-argentino di 30 anni, ormai in simbiosi con l’ambiente giuliano, di cui è uno dei principali idoli. Il suo cambio è il più giovane Tommaso Laquintana, cinque anni di meno, ma già alla sua sesta stagione consecutiva nel massimo campionato italiano. Brescia l’ultima tappa del play pugliese, un buon biennio in cui ha superato le 100 presenze in LBA e i traguardi dei 1000 punti e dei 250 assist La guardia titolare è Milton Doyle, classe ’93 di Chicago, il cui identikit è ben identificato: ottimo passatore, osso duro in difesa, leader e per il ruolo anche un gran rimbalzista. Per Doyle il debutto nei professionisti dopo il college fu subito altisonante, con dieci partite in NBA tra le fila dei Brooklyn Nets (3.4 punti di media in 13’ di utilizzo); poi, lo sdoppiamento in G-League, dove vanta 85 presenze a cifre davvero importanti (19.1 punti, 5.1 assist e 5.2 rimbalzi). Per il nativo dell’Illinois è la prima volta in Italia ma non la prima in Europa: sul curriculum, infatti, spiccano le esperienze in Spagna, al Murcia, e in Israele, all’Hapoel Eliat.