| Il Monza pareggia 1-1 con il Vicenza allo stadio Brianteo e vola in finale di Coppa Italia di Serie |
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| Giovedì 28 Marzo 2019 07:21 |
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Che ci sia l’aria frizzantina dei grandi appuntamenti, tra Brianteo e Candy Arena, lo si intuisce dal parcheggio preso d’assalto. Tra lo stadio e il palazzetto, sin dalla partita del Vero Volley del pomeriggio, è un unico blocco di macchine in sosta e luci di carabinieri e polizia per eventuali situazioni di emergenza. Gli animi sono caldi, questo sì, ma per l’appetito di una serata unica per la Monza sportiva. Fumogeni e fuochi d’artificio segnano l’attesa del fischio d’inizio e l’irrigazione che annaffia il terreno di gioco prima del via non raffredda la voglia di finale che i biancorossi dimostrano riempiendo i 4450 posti a disposizione. Dei 400 posti destinati agli ospiti sono pressoché invenduti, vista l’impossibilità di vendita di biglietti nella provincia vicentina. Il Monza sposta sempre più avanti la pressione, ai vicentini non resta che tentare le accelerate in contropiede. Tanto che Curcio al 22’ ci prova da poco oltre la metà, cercando di sorprendere Sommariva.. D’Errico parte spesso da lontano e crea la superiorità. La corsia preferenziale è quella di sinistra, ma è da destra che arriva il gol. Al 33’ Lepore riparte prende palla sulla destra, calcia dai 30 metri e Bonetto devia male spiazzando Albertazzi. Il Vicenza, che non aveva mai alzato bandiera bianca, prende ulteriore coraggio. Bella sfida tecnica e di “testa”. Il ritmo è molto alto, più che la manovra sono i lanci a scardinare gli equilibri, facendo della partita una gara vivace e con qualche sbavatura tecnica fino all’intervallo. Dopo il 45’ non cambia il ritornello. Dopo 3 minuti il Vicenza riparte in contropiede sfruttando tutto il campo in ampiezza e concludendo con Curcio. L’atteggiamento tattico degli ospiti è più offensivo, con Bovo a fare da filtro davanti alla difesa dietro ai tre centrocampisti più avanzati. Ma la partita cambia al 5’, quando Bianchi tenta un recupero a metà campo e alza la gamba sinistra in scivolata, verso il ginocchio di D’Errico. Per Zufferli non ci sono dubbi e arriva il rosso diretto. Galliani, Demetrio Albertini e Gigi Casiraghi in tribuna sperano. Il Monza fa correre la palla, il Vicenza deve correre di suo. Ma corre bene e la partita resta vera, anche perché gli ospiti sanno che con un gol tutto potrebbe cambiare. Il Monza cede, comincia sentire la stanchezza nelle gambe Le leggerezze difensive si sommano e il Vicenza tiene la palla nella metà biancorossa.Il Vicenza continua a spingere e al 31’ Martin gira in mezzo per Arma, che spara alto. Zonta a metà macina chilometri e di fatto annulla l’inferiorità numerica dei suoi. Armellino si prende un giallo per un nuovo sombrero di Giacomelli che spacca gli equilibri a metà. Guerra, sorprende tutti sul primo palo un Albertazzi poco fuori dai pali. Nel finale il Vicenza resta lì ed è il Monza ad agire in contropiede. D’Errico e Chiricò prendono tempo con la palla tra i piedi. Volano i calci e il finale è ad alta tensione, col Vicenza che chiude in avanti, fino al boato biancorosso che celebra la conquista della finale. E dalla Curva Pieri ripartono i fuochi d’artificio biancorossi di Mister Brocchi |


