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Mutatis mutandis e l’ufficializzazione di Cristian Brocchi Stampa
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Mercoledì 24 Ottobre 2018 09:52
brocchi(Laura Giulia D'Orso). Non usa mezzi termini l’A.D. del Monza Adriano Galliani in conferenza stampa ad Assolombarda. Cristian Brocchi, ex allenatore del Milan, 2013/16, del Brescia 2017 e vice di Capello allo Jangsu Suning per pochi mesi, è stato chiamato sulla panchina dei biancorossi dopo l'esonero di Mister Zaffaroni. Al Milan …. ops “lapsus freudiano” come continua a sottolineare l’A.D., ritrova il proprietario Silvio Berlusconi, Adriano Galliani e fa la conoscenza del presidente Nicola Colombo, figlio di Felice anche lui ex presidente del Milan anni 77/80.
Non avremmo conosciuto il Berlusconi “monzese” se non avesse salutato il Milan e si può anche scendere di categoria calcistica, ma non si possono dimenticare i propri riferimenti: vincere e gioco “champagne”. E in quanto a riconoscibilità, l’A.D. Galliani non ha tradito. Come un uragano ancora una volta ha ripescato dal cilindro magico, da cui estrae giocatori, procuratori e dirigenti, Mister Christian Brocchi, che nel cuore deve essergli rimasto pur avendolo licenziato dopo una poco fortunata conclusione del campionato rossonero nel 2016. Pietro Lietti arriva come preparatore atletico, sempre gentilmente concesso dal Milan e con lui anche Alessandro Lazzaroni, il suo vice da sempre. Il resto dello staff di Zaffaroni è confermato. E per il momento tutti tirano un sospiro di sollievo ….. tutti tranne gli over 23, che dovranno prepararsi ad una “selezione naturale”.

Talvolta i segni del destino sono inconfutabili: un punto in tre partite, ovvero mai successo da tre anni a questa parte sotto la reggenza del presidente Colombo.

gallianiMa da quando è cambiata la proprietà e non il Presidente, tre sconfitte e due pareggi in cinque incontri dopo aver cominciato il campionato di serie C con tre successi di fila, è troppo anche per l’azionista più paziente come il Cavaliere. Perciò, si riparte con un ablativo assoluto, mutatis mutandis! Cioè, fatti i debiti mutamenti, la situazione resta la stessa.

A Brocchi il contesto deve essere chiaro: portare il Monza Calcio alla promozione. Lascia Zaffaroni, uomo serio, onesto, lavoratore minuzioso, forse troppo difensivista, troppo low profile, per chi ha avuto alla sua corte allenatori come Sacchi, Capello, Ancellotti e per ultimo Allegri. A lui vanno i sinceri ringraziamenti di tutti i tifosi biancorossi e della Curva per l’ottimo impegno ed il lavoro svolti e al neo allenatore gli “in bocca al lupo”.