| Donne nel calcio - Donne di calcio sempre più società maschili appoggiano il femminile |
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| Mercoledì 21 Agosto 2013 08:51 |
(Laura G. D’Orso) Per molte società sportive la domanda da soddisfare è soprattutto quella relativa alla presenza di pubblico durante eventi agonistici. Conoscere le caratteristiche di coloro che seguono una disciplina sportiva, ed in particolare di una squadra di calcio, è uno degli aspetti determinanti per individuare e valutare la validità di un investimento comunicazionale.Nel grande scenario del pallone, è sempre più in evidenza la presenza femminile. Essa spazia da donne imprenditrici che guidano o hanno guidato società calcistiche, ad un campionato femminile che conta ad oggi circa 80 squadre nei vari campionati, dalle signore che frequentano da tifose lo stadio, o alle madri di famiglia che quasi nella totalità dei casi sono loro stesse promotrici delle scelte sportive calcistiche dei figli. Se nella serie maggiore abbiamo avuto Rossella Sensi, Francesca Menarini e, già nel ‘91 alla Roma, Flora Viola, la moglie di Dino Viola, nelle società minori per esempio, è entrata a far parte del CdA della Sampdoria Monica Mondini. Inoltre, nel Verbania Calcio detiene la carica di Presidente, Francesca Pangallo. E’ da aggiungere che per la prima di Campionato, sciopero calciatori a parte, in programma il 1 settembre al Brianteo, il Monza incontrerà l’Unione Sportiva Calcio Delta Porto Tolle, nel cui organico dirigenziale troviamo la DS, Lorenza Visentini che, grazie alla sua passione per il calcio e le sue capacità manageriali, ha portato la sua squadra in cinque anni dalla Promozione alla Seconda Divisione.E’ da sottolineare inoltre come, durante un’approfondita analisi sulla presenza femminile nell’imprenditoria, Anna Maria Tarantola, ex-vice direttore generale della Banca d’Italia e Presidente della Rai, abbia posto l’attenzione sulla presenza femminile nei consigli d’amministrazione. Donne ormai preparate che fanno bene alle aziende. Le ricerche dimostrano che le caratteristiche maschili come aggressività, determinazione e talvolta spregiudicatezza, risultano meno vincenti per le relazioni umane, indispensabili nel settore calcio. Spesso vengono richieste anche condivisione, empatia, capacità di lavoro in gruppo: tutte caratteristiche molto più femminili. Un capitolo a parte deve essere aperto per un fenomeno ancora “tutto estero” legato all’universo calcistico femminile e cioè sempre più società maschili creano un settore femminile. In Germania, il numero di donne che assistono alle partite del Bayer Leverkusen è il più elevato del campionato e non solo per l’impianto altamente tecnologico e riscaldato della Bay Arena. “Dal Mondiale del 2006, il calcio è diventato popolare fra le ragazze “ afferma Meinolf Sprink, Responsabile Marketing e Comunicazione del Bayer. La decisione di fondare una squadra femminile ha giocato un ruolo importante per la città, che era stata scelta per ospitare il Mondiale Femminile Fifa 2011 che si è giocato in Germania.Anche le fasi finali dell’Europeo, svoltosi in Svezia e che ha visto soccombere la Norvegia per 0 a 1 contro le teutoniche nazionali tedesche, ha fatto registrare un “tutto esaurito” e ha portato in indotto economico importante. L’Italia calcistica dovrebbe analizzare anche l’Amburgo, il Bayer Monaco e il Wolfsburg, che sono esempi di club che possono vantare una sezione femminile aggregata a quella maschile. Un grande vantaggio in termini economici per la squadra sono le possibili sponsorizzazioni che possono avere un range più ampio grazie a prodotti sia di ambito maschile che femminile (nel marketing in Italia si tende invece ad avere sponsorizzazioni femminili solo in sport come pallavolo o pallacanestro, nuoto…). Inoltre, vengono abbattuti altri costi societari perché condivisi come le spese per la gestione degli impianti, come le spese di riscaldamento, le spese di gestione trasporti, le spese per il personale dello staff come massaggiatori preparatori e medici. Nel resto d’Europa altre squadre maschili stanno fondando settori femminili. Tra le squadre di maggior successo ci sono l’Arsenal Ladies in Inghilterra, l’Olympique Lyon in Francia. La società inglese, in particolare, è uno dei migliori esempi di collaborazione tra squadra maschile e femminile. Persino i due allenatori allenano in sinergia. A conclusione di ciò sopra si può concludere che, in un settore in crisi sia economico che di immagine, può risultare di ottima visibilità e risonanza mediatica dare spazio e risalto ad una squadra che innova il mercato puntando sul femminile come ruoli apprezzati all’interno del cda, come riconoscimento di emancipazione femminile in un mondo ritenuto solo maschile, con agevolazioni verso un pubblico femminile, con un occhio di riguardo anche a madri, mogli, fidanzate e fans. |

(Laura G. D’Orso) Per molte società sportive la domanda da soddisfare è soprattutto quella relativa alla presenza di pubblico durante eventi agonistici. Conoscere le caratteristiche di coloro che seguono una disciplina sportiva, ed in particolare di una squadra di calcio, è uno degli aspetti determinanti per individuare e valutare la validità di un investimento comunicazionale.
Se nella serie maggiore abbiamo avuto Rossella Sensi, Francesca Menarini e, già nel ‘91 alla Roma, Flora Viola, la moglie di Dino Viola, nelle società minori per esempio, è entrata a far parte del CdA della Sampdoria Monica Mondini. Inoltre, nel Verbania Calcio detiene la carica di Presidente, Francesca Pangallo. E’ da aggiungere che per la prima di Campionato, sciopero calciatori a parte, in programma il 1 settembre al Brianteo, il Monza incontrerà l’Unione Sportiva Calcio Delta Porto Tolle, nel cui organico dirigenziale troviamo la DS, Lorenza Visentini che, grazie alla sua passione per il calcio e le sue capacità manageriali, ha portato la sua squadra in cinque anni dalla Promozione alla Seconda Divisione.