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Errori e porta stregata, ma il bicchiere è mezzo pieno Stampa
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Mercoledì 23 Novembre 2016 06:53
161122 monza virtus(Laura G. D’Orso) Alla delusione per la partita di domenica contro la Virtus Bergamo, persa per 1-0 proprio al 95’ e per giunta su palla inattiva, il Monza deve reagire tornando ad allenarsi ancora più concentrato di prima. Nella testa dei biancorossi deve esserci solo la prossima gara contro il Ciliverghe Mazzano che proprio ieri ci ha dato una grandissima mano battendo in trasferta la Pergolettese.
Bisogna tornare a sgombrare la testa da inutili pensieri ed allenarsi e lavorare con intensità e continuità questa settimana.

D’altronde, il bicchiere è mezzo pieno.

Anche se il sorpasso alla capolista sarebbe stato decisamente una grande soddisfazione ed i tifosi al Brianteo non hanno fatto certo mancare il sostegno alla squadra biancorossa, i ragazzi di Mister Zaffaroni in campo occasioni per realizzare ne hanno avute.

Ma si sa, ci sono quelle partite per cui la palla sembra stregata e proprio non ne vuole sapere di rotolare in porta. Prima un diagonale di D’Arrigo al 45’ lambisce di un soffio il palo della porta avversaria, poi al 73' sfiora il gol ancora Guanziroli, che di testa manda leggermente sopra la traversa, infine all’88' il Monza si dimostra ancora sprecona sotto porta con Ramponi che non concretizza un'ottima occasione calciata da posizione più che favorevole.

Mezzo vuoto e mezzo pieno anche il bicchiere che contiene i rigori.

L’arbitro Andulajevic di Messina ne assegna uno per parte. E proprio uno per parte vengono sbagliati clamorosamente. Prima la Virtus Bergamo con Germani prova ad insaccare nella porta biancorossa ma si mostra indeciso e poco sicuro. Risulta perciò “facile” per il portierino biancorosso Battaiola intuire la traiettoria e respingere. Poi al 38’ della ripresa è il turno del numero 10 brianzolo D’Errico si fa respingere da portiere Cavalieri il penality procuratosi, con immenso disappunto dei tifosi biancorossi.

La classifica perciò può aspettare. E’ successo tanto perché non succedesse nulla, oltre al fatto che la capolista Pergolettese ha perso l’imbattibilità e per giunta tra le mura amiche del Voltini.

Al Monza manca ancora la continuità nell’arco della partita, o meglio la continuità alla giusta mentalità. I ragazzi di Zaffaroni devono essere più sereni. A volte gli attaccanti si fanno prendere dalla fretta e sono precipitosi. E’ fondamentale invece imparare a gestire meglio alcuni momenti critici della partita ma, onestamente, le capacità per farlo ci sono.

Tutte le partite sono difficili e a cinque giornate dall’inizio del girone di ritorno il campionato si sta rivelando molto più equilibrato di quanto non si pensasse. Proprio per questo bisogna solo pensare a lavorare su se stessi, partita per partita, senza far andare la mente ad altri pensieri. Il campionato è lungo.