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Lunedì 04 Aprile 2016 15:03 |
(Laura G. D’Orso) È un pareggio che sta stretto quello ottenuto dal Monza in rimonta con capitan Soragna sul campo da gioco del Brianteo. I biancorossi di Mister Delpiano devono, come ormai succede da un po’ di partite a questa parte, iniziare in salita il match dopo il goal a freddo preso al secondo minuto della ripresa, incolpevole il portierino del ’98 Ravetta.
Il vantaggio, mal gestito dalla Bustese, porta tutti i biancorossi in area d’attacco per riprendersi il risultato e finalmente il gioco si fa godibile. Il Monza si distende, crea e si sblocca. Diverse occasioni vengono sprecate ma la Bustese comincia ad accusare il pressing. Al 4′ ci prova Roveda di testa, poi all’11′ Grandi manda fuori di un soffio. Il Monza tenta il colpaccio provando con cross alti in area spizzati dagli attaccanti che cercano di sfruttare la statura non imponente dei giocatori della Bustese. Al 16′ anche il tiro di Soragna viene parato da Petrisor. Al 20′ ci prova D’Errico con un forte destro che colpisce il palo, il pallone carambola sui piedi di Palazzo che insacca ma in outside. Poi è il turno di Lombardi che al 36’ solo davanti al portiere non riesce a dar potenza e precisione al suo tiro consegnandolo debolmente nelle mani del portiere avversario.
E’ il “solito” abilissimo Soragna che al 37’ riporta il risultato in parità. I padroni di casa adesso ci provano, il forcing rimane alto in area bustese ma non bastano cuore e ben cinque calci d’angolo a permettere di passare …. La dea bendata questa volta assiste la Bustese.
Il Monza, dodicesimo in classifica, domenica prossima contro la Pro Sesto al Breda sarà tenuta a portare a casa un risultato pieno se vorrà staccarsi definitivamente dalla zona play out che è alle spalle dei biancorossi a sole tre lunghezze. Non servono certo gli insulti dei più facinorosi e i cori della curva a trasformare in “Gattuso” una squadra molto giovane con pochi leader che fa fatica sotto il profilo del carattere e della determinazione. Forse un po’ più di tranquillità e coesione sarebbe l’alchimia per finire questo campionato nel migliore modo possibile guardando con un anno d’esperienza in più alla gestione della famiglia Colombo.
Da annotare il minuto di raccoglimento disposto dal presidente federale Tavecchio per la scomparsa di Cesare Maldini, bandiera del Milan e della Nazionale italiana, scomparso sabato notte a 84 anni.
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