| Monza 1912: un augurio per una nuova vita |
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| Martedì 21 Luglio 2015 20:19 |
(Laura Giulia D’Orso) Si ingaggiano i nuovi volti che faranno la storia del nuovo Monza 1912 di quest’anno. Riprendono gli allenamenti nella calda estate monzese. E va bene, riprendiamo da dove fu scritta la storia biancorossa: dal Monzello che ha visto al posto di “comando” presidenti che di calcio monzese hanno amato tutto.Riprende anche l’anno associativo con i nuovi abbonamenti e, per favore, basta polemiche sui costi eccessivi. Facile e superficiale fu a giugno gridare a gran voce durante la procedura di fallimento “nessun grande industriale brianzolo si fa avanti” quando poi adesso noi tifosi non siamo disposti a fare la nostra. Ripartire, quindi e riprendere il cammino. C’è stato un momento in cui era necessario sostare ed attendere, ma adesso è il momento di andare. Si è detto: c’è bisogno di fermarsi, di attendere, ma, per favore, non di attardarsi! Ripartiamo, con gratitudine da parte della società civile, delle istituzioni (tirate fuori per il rotto della cuffia da una situazione sgradevole) e da noi tifosi ma ripartiamo... riparta signor Colombo con coraggio. Con il coraggio di chi conosce bene i dinamismi di una azienda, con la solidità morale di chi ha preferito ripartire dai dilettanti ma sgravato di pesi, di costi e di scelte non voluti ma capitati. Con la determinazione che il calcio è, prima che business, passione e solo successivamente calcolo economico. Riparta da persone semplici, oneste e preparate, da giocatori che giocano perché hanno talento, perché hanno entusiasmo, perché hanno cuore, tecnica e futuro. Ripartiamo con gratitudine per le belle, indimenticabili esperienze passate vissute sui campi, per la carica ricevuta, per le persone incontrate e conosciute. E soprattutto ripartiamo con coraggio. Dica a se stesso, signor Presidente, “Coraggio, adesso sono io. Ci sono io al timone”. Che abbia Il coraggio quotidiano di affrontare le piccole sfide di ogni giorno, senza chiedere sconti a nessuno, il coraggio di posare lo sguardo sulla realtà locale e chiedere a viva voce, anche gridando se occorre collaborazione, il coraggio però anche di alzare lo sguardo dalla nostra realtà locale, che presenta segni di crisi e fatica, per richiedere attenzione e chiarezza soprattutto in Lega. Coraggio di dare concretezza a scelta oneste e corrette. Riscoprire la valenza sportiva del gioco calcio, l’importanza educativa e insieme collaborativa tra generazioni diverse per progettare percorsi, capire che si raccolgono i frutti solamente per quello che si è, con l’eloquenza non di parole ma delle proprie azioni. Avere la consapevolezza che chi è presidente di una squadra di calcio può e deve incidere nella vita dei giovani e della società più di ogni altra forza. Compito grande e grande responsabilità. Non si tratta, però, di condannare i comportamenti, quanto, piuttosto, di chiedere a noi stessi gesti e scelte quotidiane di rispetto della correttezza, della meritocrazia, senza cercare facili alibi. È il contributo che, insieme con l’assunzione di uno stile sobrio, lei Presidente può dare al bene comune, per rendere il calcio nel suo piccolo più giusto. Semplicemente questo. Buon inizio quindi e buon cammino Presidente. |

(Laura Giulia D’Orso) Si ingaggiano i nuovi volti che faranno la storia del nuovo Monza 1912 di quest’anno. Riprendono gli allenamenti nella calda estate monzese. E va bene, riprendiamo da dove fu scritta la storia biancorossa: dal Monzello che ha visto al posto di “comando” presidenti che di calcio monzese hanno amato tutto.