| Monza Calcio: in vendita solo gli asset |
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| Mercoledì 24 Giugno 2015 19:24 |
(Laura G. D’Orso) Addio al professionismo e speranze ridotte al lumicino per non scomparire del tutto.Nuova ordinanza di vendita questa volta non più per il bene nel suo complesso, ma solo per il compendio mobiliare ed il marchio. L’asta è fissata il 29 di giugno e avrà come prezzo base 150 mila euro con rilanci minimi di 10 mila che dovranno pervenire sempre in busta chiusa alla Cancelleria del Tribunale depositata mezzora prima dell’asta che si terrà alle 15.30. Il debito sportivo si azzera rimanendo quindi in capo al fallimento e non peserà più su chi dovesse acquisire il marchio. Intanto il Monza Calcio rimane in esercizio provvisorio autorizzato fino al 1 di luglio. Si manderà quindi comunicazione a tutti i creditori per insinuarsi al passivo nel fallimento. Sicuramente il Monza non sarà più una società professionistica ma se dovesse veramente palesarsi qualcuno interessato ad acquisire il marchio potrebbe ripartire forse dalla D se l’interessato formalizzerà tutte le richieste predisposte dalla lega dilettanti e le garanzie finanziarie per l’iscrizione alla Lega per un importo di 300 mila euro o se si dovesse affiliare ad altre squadre locali. Tecnicamente, però, ad oggi il calcio monzese riparte dall’Eccellenza con un fondo perduto di 100 mila euro. Presentandosi in seconda istanza al Sindaco per rilevare il titolo sportivo “Monza Calcio 1912” però si incontrerebbe una clausola capestro: chiunque desidererà avere l’asset del marchio di dovrà adoperare perché questo rimanga nel territorio guardando alla sua storia e al suo passato per dare continuità calcistica e quindi si tratta di trovare persone serie legate al territorio. Si dovrà inoltre trattare con il Comune per la nuova concessione del Monzello e del Brianteo, qualora si ritenesse necessario riutilizzarlo. Il Comune monzese dovrà impegnarsi ad istruire un nuovo bando per permettere la gestione del centro e dello stadio al nuovo proprietario. Adesso è il momento di guardarsi negli occhi per chiedersi se realmente esiste un imprenditore serio che, libero da costi onerosi dei contratti precedenti, con la possibilità di gestire in toto una nuova squadra scegliendo ad hoc le persone a lui più fidate e congeniali si faccia avanti seriamente. |

(Laura G. D’Orso) Addio al professionismo e speranze ridotte al lumicino per non scomparire del tutto.