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Regione Lombardia: proposta di revisione delle norme sulla tassazione sulle famiglie Stampa
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Sabato 29 Novembre 2014 17:27
141129 salvadanaioE' stata depositata presso il Consiglio regionale lombardo una proposta di legge parlamentare per chiedere un ammorbidimento della pressione fiscale sulle famiglie, in particolare la revisione del limite per considerare a carico un membro della famiglia. Primo firmatario della proposta di legge è il consigliere Luca Ferrazzi. "Le modifiche apportate dalla Finanziaria del 2007 al Testo Unico delle imposte sui redditi - spiega Ferrazzi - hanno gravemente peggiorato la politica fiscale sulle famiglie italiane. Sostituendo le deduzioni dal reddito con le detrazioni dall’imposta, il carico fiscale per le famiglie è aumentato di 1.403,75 euro. Ma non finisce qui: il limite di 2840,51 euro per considerare a carico un componente per la famiglia, è rimasto invariato rispetto alla vecchia normativa del Testo Unico. Nel 1988 il limite era invece pari ad euro 2.633,93".
"Contrariamente a quanto avviene nel resto d'Europa, e in particolare in Francia e Germania, dove con il quoziente familiare il reddito del capofamiglia viene suddiviso per tutti i componenti con notevolissimi benefici fiscali, soprattutto dovuti alla dinamica progressiva delle aliquote, in Italia - prosegue Ferrazzi - si pensa che una persona possa essere autosufficiente con un reddito giornaliero pari a 7,78 euro. Una cifra insufficiente per garantire il mantenimento di chiunque, anche dal Governo stesso, considerato che per gli immigrati accolti in un istituto vengono elargiti 35 euro al giorno. Non è un caso, quindi, che molti giovani studenti, per mantenersi durante gli studi, si rivolgano al mercato del lavoro nero per evitare di essere fiscalmente esclusi dal nucleo familiare".
"E' evidente che, soprattutto in questo periodo di recessione, la revisione del limite per considerare a carico un membro della famiglia, favorirebbe un rilancio dei consumi e aiuterebbe, unitamente al sostegno alle imprese ventilato da Renzi, a combattere il fenomeno del lavoro nero. Attraverso la proposta di legge, che auspico venga appoggiata da tutte le forze politiche presenti in Consiglio regionale, chiediamo - conclude Ferrazzi - che venga portato tale limite attorno ai 6 mila euro annuali".