Messaggio
  • EU e-Privacy Directive

    This website uses cookies to manage authentication, navigation, and other functions. By using our website, you agree that we can place these types of cookies on your device.

    View e-Privacy Directive Documents

Richiesta dello Statuto speciale per la Regione Lombardia Stampa
Valutazione attuale: / 1
ScarsoOttimo 
Giovedì 31 Luglio 2014 21:19
140403 gonfalone lombardia“Non c’è nessuna favola e nessun atto di eroismo dietro al referendum consultivo sulla richiesta dello Statuto speciale per la Regione Lombardia attraverso un referendum consultivo. C’è semplicemente la più che valida richiesta di poter trattenere qui, in una delle Regioni più virtuose d’Europa, i nostri soldi. Tale richiesta dovrebbe essere condivisa anche dal Partito Democratico, che invito a fare i conti con il proprio passato e a riconoscere il valore dell’autonomia, invece di avanzare polemiche strumentali e pretestuose”.
Lo ha dichiarato oggi in Aula Stefano Bruno Galli, replicando a quanto dichiarato dal Pd in merito allo stanziamento di 30 milioni di euro per il referendum sulla specialità nella legge di assestamento di bilancio in discussione in Consiglio regionale.
“Premesso che Regione Lombardia fa i conti con una riduzione delle risorse messe a disposizione dallo Stato, il risultato di gestione nel 2013 – ha spiegato Galli - evidenzia comunque un trend positivo in termini di maggior risparmio e quindi la possibilità di maggiori investimenti. E i 30 milioni di euro per il referendum devono essere considerati un investimento, poiché il riconoscimento della specialità porterebbe alla formazione di un nuovo capitale, trattenendo le risorse sui territori”.
“Le ragioni che ci portano con convinzione a volere questo referendum – ha proseguito il capogruppo -,  sono dunque di natura finanziaria e politica, in quanto con il riconoscimento della specialità potremmo trattenere qui più risorse, ma anche democratica, perché il vantaggio che otterremmo dal compimento di questo processo produrrà notevoli vantaggi per tutti”. “Non dimentichiamo poi – ha concluso Galli – che Regione Lombardia, come riconosciuto anche dalle agenzie internazionali di rating, è stata in grado di gestire quel poco di autonomia di cui attualmente gode nel migliore dei modi”.