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Pos: ennesima batosta per commercianti e artigiani Stampa
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Mercoledì 09 Luglio 2014 05:15
140709 carta di credito02Una mozione per indurre il Parlamento a modificare il provvedimento che obbliga professionisti e imprese ad accettare pagamenti elettronici per cifre superiori ai 30 euro è stata approvata oggi dal Consiglio regionale lombardo. Nel merito è intervenuta Carolina Toia, avvocato e consigliere regionale. "L'obbligo del pagamento con Bancomat - ha dichiarato Toia - si configura come un'ennesima batosta nei confronti dei commercianti, degli artigiani e di tutti i possessori di partite Iva.
Si tratta di categorie già duramente provate dalla crisi e dalla crescente imposizione fiscale, che ora dovranno fare i conti con ulteriori costi, tutt'altro che indifferenti. Confesercenti stima infatti un costo aggiuntivo di circa 5 miliardi l'anno per le imprese”.
“Per una Pmi media (50 mila euro di transazioni l'anno) si stima un costo di circa 1.700 euro annui, tra canoni, commissioni, installazione e spese di utilizzo. I costi – prosegue la consigliera - avranno poi un'incidenza maggiore per gli esercizi caratterizzati da pagamenti di piccola entità e da piccoli margini. Insomma, a pagare il prezzo più alto saranno, come sempre, i più piccoli". Anche la Cgia di Mestre si è pronunciata in merito,  denunciando un costo medio per impresa o studio professionale che si aggirerà intorno ai 1.200 euro annui. Inoltre, non dimentichiamo che non essendo previste sanzioni per chi non si adegua, il provvedimento, nato per combattere l'evasione fiscale, rischia in realtà di produrre solo enorme confusione nel rapporto con il cliente”.
“Il Governo – conclude Toia - , invece di elaborare provvedimenti "monchi", volti esclusivamente a danneggiare le piccole e medie imprese, pensi a mettere in atto interventi seri, utili a contrastare realmente la grande evasione".