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La politica non metta in discussione la cellula della società Stampa
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Martedì 01 Luglio 2014 21:39
140701 famiglia01"La famiglia è il nucleo sociale, la cellula «naturale» primordiale sulla quale si costruiscono le società. E non dobbiamo nasconderci dietro un dito. Cattolici o no, un uomo e una donna stanno insieme per procreare, per generare figli e garantire così la riproduzione della specie, guardando al futuro.
Si può sostenere di tutto, ma non si può negare questo principio assoluto, che pone il rapporto tra un uomo e una donna su un piano ben diverso rispetto a tutti gli altri tipi di rapporti". Così Stefano Bruno Galli ha commentato l'approvazione, avvenuta oggi da parte del Consiglio regionale della Lombardia, della mozione a difesa della famiglia naturale.
"Nessuno - ha proseguito il capogruppo - ritiene censurabile dal punto di vista morale la vita privata di qualsivoglia essere umano, specialmente in fatto di preferenze sessuali. Tuttavia non è ammissibile che quella che sovente è definita, anche a livello giuridico, “la cellula della società” sia oggi oggetto del violento attacco che vediamo ogni giorno sui media e che qualcuno vorrebbe ora portare nelle scuole. Quanto viene propugnato da questi gruppi è contrario alla scienza, al senso comune e all’idea di famiglia. Se per certi versi comprendiamo che alcuni partiti politici possano ricercare il consenso o addirittura farsi condizionare nell’azione politica da queste minoranze organizzate, noi, al contrario, in quanto espressione della gente comune, del buon senso e della morale diffusa, non possiamo che adoperarci per porre un freno a questo tentativo di distruzione della famiglia «naturale»".
"Noi del Gruppo Maroni - ha concluso Galli -  siamo convinti di aderire al nostro mandato e di dare voce, per così dire, alla normalità, a quell’idea di famiglia naturale che nessuno avrebbe mai messo in discussione se non fosse stato per via di martellanti pressioni politiche esercitate da gruppi minoritari, sempre più potenti e organizzati. Non possiamo, dunque, che impegnarci a proporre, valorizzare, promuovere, un modello davvero alternativo, il modello, appunto, della famiglia «naturale», fatta di un uomo e una donna, possibilmente anche con qualche figlio".