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Emergenza sfratti: fondi regionali anche per il milanese Stampa
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Venerdì 30 Maggio 2014 18:57
140403 gonfalone lombardia“Regione Lombardia, attraverso uno stanziamento regionale di 8,6 milioni di euro, tende una mano alle famiglie che si trovano in una situazione di morosità incolpevole e rischiano, dunque, lo sfratto. La misura adottata dalla Giunta Maroni  per rendere più incisiva la prevenzione e gli sfratti per morosità in 17 Comuni ad alta intensità abitativa. Nella sola provincia di Milano i comuni sono quelli di Cologno Monzese, Sesto San Giovanni, Cinisello Balsamo, Cesano Boscone, Corsico, Cusano Milanino”.
Lo annuncia il consigliere regionale Antonio Saggese. “Il sostegno alle famiglie non avviene più con investimenti a fondo perduto, ma attraverso nuovi strumenti finanziari come microcredito, fondi di garanzia, maggiore diffusione di forme contrattuali di locazione a canoni concordato. Le Amministrazioni, da parte loro, si impegneranno a cofinanziare l'intervento regionale per un importo non inferiore al 40 per cento degli 8,6 milioni di euro stanziati dalla Regione. Potranno accedere al contributo le famiglie con reddito Isee fino a 13.000 euro”.
“La misura – prosegue Saggese - prevede anche l'istituzione di una cabina di regia, composta, oltre che dalla Regione, da rappresentanti di Anci e organizzazioni sindacali dei proprietari e inquilini interessati alle sperimentazioni. Tale cabina si occuperà non solo di promuovere la sottoscrizione degli accordi di collaborazione con i Comuni interessati e di  valutare la fattibilità delle iniziative sperimentali proposte, ma anche di definire insieme agli enti locali i contenuti e le modalità di attuazione,  di monitorare l'efficacia dell'iniziativa sperimentale e di autorizzare il cofinanziamento delle iniziative previste negli accordi”.
“Si tratta di un'azione molto importante, attivata per la prima volta in Lombardia e volta a far fronte alla situazione di estrema difficoltà in cui oggi si trovano tantissime famiglie lombarde, impossibilitate a pagare l’affitto. Il prezzo che l’Europa ci sta facendo pagare – ricorda il consigliere -  è diventato ormai insostenibile e gli 80 euro in più in busta paga, per chi li ha presi,  non sono sufficienti per far fronte a quella che ormai è una vera e propria emergenza sociale”.
“Regione Lombardia – conclude Saggese - sta facendo tutto ciò che è possibile per andare incontro alle famiglie e alle imprese, seppure lo Stato centrale cerchi di mettere i bastoni tra le ruote impugnando provvedimenti d’eccellenza come quello relativo all’istituzione del marchio Made in Lombardy. Da parte nostra c’è comunque la volontà di continuare a perseguire politiche che supportino le famiglie nelle loro difficoltà quotidiane, a partire dal pagamento degli affitti, affinché siano sottratte dagli effetti di morosità soprattutto incolpevole”.