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Droghe fra i giovani: Regione Lombardia prosegue l’impegno per prevenzione Stampa
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Venerdì 10 Febbraio 2017 22:05
«L’impegno di Regione Lombardia è quello di rafforzare la collaborazione con le istituzioni scolastiche e consolidare la rete delle scuole che promuovono salute, allo scopo di attivare, tramite le Direzioni Welfare, Reddito di autonomia e Istruzione, iniziative specifiche di prevenzione e contenimento dell’uso di sostanze stupefacenti fra gli studenti, anche attraverso l’educazione alla legalità». Il consigliere regionale Antonio Saggese, componente della Commissione Sanità e Politiche sociali, spiega così il voto favorevole del suo Gruppo alla mozione delle opposizioni per la prevenzione e il contrasto dell’uso delle droghe fra i più giovani. La mozione, approvata dal Consiglio regionale, invita la Giunta ad intraprendere adeguate campagne d’informazione, soprattutto nelle scuole e nei luoghi di aggregazione giovanile, per sensibilizzare e rendere consapevoli i più giovani sull’uso e sugli effetti delle droghe pesanti.

«La ricerca commissionata dalla Regione al Siapad (Sistema integrato analisi e previsione abuso e dipendenze) indica le fasce di età più giovani, in particolare quella tra i 15 e i 24 anni, le più interessate al consumo/abuso di sostanze psicoattive e conferma l’inizio precoce dell’uso di cannabis, la sostanza psicoattiva più utilizzata, fra i preadolescenti – ricorda Saggese –. Da un’altra ricerca del 2014, HBSC-Health Behaviour School-aged children, risulta che l’8% degli studenti di 11 anni ha dichiarato l’uso di cannabis, quota che sale al 26,6% nella fascia d’età dei 15 anni. Il dato evidenzia come l’età critica per iniziare a fumare cannabis sia tra i 13 e i 15 anni, periodo di passaggio tra la scuola secondaria di I e di II grado. Per quanto riguarda l’uso di cocaina, sempre dal report Siapad (giugno 2016) leggiamo che in Lombardia sono 120.000 le persone che negli ultimi dodici mesi l’hanno consumata almeno una volta, con una incidenza del 4% nella fascia di età tra i 25 e i 34 anni; dato sconcertante è però quello della ricerca HBSC che rileva un consumo precocissimo, circa l’1%, fra gli under 15. Infine, si stimano tra 10.000 e 17.000 i lombardi che negli ultimi dodici mesi hanno utilizzato eroina; poco meno di un terzo di questi consumatori potrebbe avere meno di 20 anni».

Per il consigliere della Lista Maroni «i nuovi “stili” di consumo delle sostanze psicoattive delineano una figura di giovane consumatore atipico rispetto al tossicomane “tradizionale”, che non sembra percepire il rischio connesso ai suoi comportamenti e considera il proprio consumo come un comportamento normale, episodico, compatibile con uno stile di vita integrato. Regione Lombardia – conclude Saggese – da diverso tempo ha messo la prevenzione al centro del proprio operato in tema di contrasto alle dipendenze in particolare fra i giovani, anche attraverso la promozione della salute nel contesto scolastico, per migliorare e proteggere la salute di tutti i soggetti e per rendere gli ambiti scolastici luoghi di benessere fisico e sociale».