| Quartiere Casignolo probabile 'bomba' sociale |
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| Mercoledì 20 Luglio 2016 05:32 |
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(Comunicato Stampa) Apprendiamo che a Monza, precisamente in via Asiago, nel quartiere di Casignolo, sono stati piazzati 126 africani "richiedenti asilo", tutti uomini, di età inferiore ai 35 anni. La cosa grave è che tali sedicenti profughi sono stati collocati in 14 appartamenti (messi a disposizione dal costruttore Domus Villa), all'interno di una palazzina residenziale dove abitano 12 famiglie, soprattutto giovani coppie con figli, per un totale di 34 persone.
I residenti denunciano sporcizia, via vai ad ogni ora del giorno e della notte con il cancello del condominio sempre aperto. A loro non resta che barricarsi in casa coi loro figli perché non si sa chi si può incontrare appena fuori dai loro appartamenti, sottolineando come sia assurdo che a fronte dei sacrifici compiuti per acquistare una casa, ci si trovi in queste condizioni.
In altre parole, l'invasione continua. E quello che fa più rabbia è vedere come tutto quello che sta accadendo per le strade di Monza è parte di un piano esecrabile nazionale ed europeo, voluto e lucidamente messo in atto: sostituzione etnica. Un piano che ha inizio nel Mediterraneo, dove vengono raccolti clandestini a poche miglia dalla Libia e successivamente smistati nelle varie province, fenomeno che ha il suo apice proprio nei mesi estivi, sia per il clima che facilita il traffico di esseri umani, sia perché la gente, che ora si trova più facilmente fuori casa, è meno sensibile a ciò che accade nel proprio quartiere. Il primo passo da fare, quindi, è riconoscere che le istituzioni non sono sorde alle istanze dei residenti, sono avverse. Tutti coloro che hanno a che fare più o meno indirettamente con tutto questo meccanismo non sono negligenti, sono complici della disfatta, del degrado e del caos oltre che traditori del popolo italiano. Dal governo, in particolare dal ministero degli interni, ai prefetti, dalla Marina Militare ai costruttori e alle cooperative, che non solo intascano soldi italiani grazie al business dell'immigrazione, ma si prendono la responsabilità di creare una situazione che può portare solo a tensione e disordine sociale. Il popolo, e in particolare i residenti di Casignolo, devono capire che non si può più contare sulle istituzioni, per il semplice fatto che sono diventate parte del nemico.Bisogna capire, e bisogna capirlo subito, che per riprendersi il futuro bisogna scendere per le strade, e gridare una volta per tutte che l'Italia non può più essere una terra di conquista. A Monza, come in tutta Italia, chi avrà il coraggio di mettersi in gioco troverà al proprio fianco Forza Nuova, baluardo e ultima speranza per l'Italia in un panorama politico di traditori, in un momento in cui tutto sembra franare, e dove nessuno, al netto dei proclami, è in grado di portare avanti un'alternativa al suicidio controllato del nostro popolo. --
Ufficio Stampa Forza Nuova Monza-Brianza |

