| Spese Universitarie e detrazioni fiscali |
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| Lunedì 23 Maggio 2016 11:42 |
(Laura G. D’Orso) Sono state predisposte le modalità di detrazione delle spese per la frequenza ai corsi di istruzione universitaria non statale in seguito all’approvazione del Decreto n°288 del 29/04 del MIUR – Ministero, Istruzione, Università, Ricerca.Rientrano perciò tra le spese universitarie detraibili quelle sostenute per i test di ammissione, ma solo se indispensabili per accedere ai corsi universitari a numero chiuso. Ovviamente risultano invece esclusi i test di orientamento o i corsi di preparazione alle prove di ammissione.
Sono spese detraibili anche le tasse di iscrizione ai corsi Universitari; le scuole di specializzazione post universitaria o di perfezionamento di Università o Istituti pubblici o privati, anche stranieri; i corsi di formazione avanzata; i corsi di dottorato e ricerca; i master (part time e full time, solamente se istituiti da istituti universitari pubblici o privati anche stranieri assimilabili a corsi universitari o di specializzazione); le scuole di specializzazione finalizzate all’inserimento nel corpo docente svolti presso strutture pubbliche e private. Il Decreto stabilisce, il limite massimo di detraibilità delle tasse e contributi di iscrizione alle Università non statali con un’apposita tabella.
IL MIUR raggruppa i corsi di studio nelle medesime aree disciplinari e prevede, per ciascuna area, un livello di riferimento rappresentativo degli importi delle tasse e dei contributi degli iscritti all’Università statali e non vuole tener conto delle riduzioni della contribuzione determinata dalle differenti condizioni economiche degli studenti. Le detrazioni spettanti per gli studenti che frequentano le Università non statali devono in ogni caso essere comparabili con le detrazioni spettanti agli studenti delle università statali aventi sede nella medesima area geografica.
Proprio questo ultimo principio basta analizzare come esempio la cifra prevista per la detrazione ai corsi universitari di istruzione dell’area sanitaria, l’importo massimo su cui determinare la detrazione, nei limiti dell’onere effettivamente sostenuto dallo studente, è pari a 2.600 euro per le università con sede in regioni del Nord, 2.200 euro per il Centro e 1.600 euro per il Sud e le isole. Per i corsi di dottorato, di specializzazione e ai master universitari di 1^ e 2^ livello delle diverse aree disciplinari, l’importo massimo su cui determinare la detrazione, dell’importo è 3.700 euro per le università con sede al Nord, 2.900 euro al Centro e 1.800 euro per Sud ed Isole.
Gli importi ogni anno verranno aggiornati con un decreto ministeriale entro il 31 dicembre. |

(Laura G. D’Orso) Sono state predisposte le modalità di detrazione delle spese per la frequenza ai corsi di istruzione universitaria 