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Pensionamento: ecco gli effetti paradossali della riforma Fornero Stampa
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Giovedì 04 Febbraio 2016 17:00
130424 quarto-stato«Una mozione all’ordine del giorno del Consiglio regionale della Lombardia ha riproposto il tema dei tanti e gravi problemi provocati dalla sciagurata Riforma Fornero»:
è quanto ha sostenuto nell’Aula del Consiglio regionale il consigliere Antonio Saggese nel corso del dibattito che ha preceduto il voto su una mozione inerente l’interpretazione dei requisiti per il pensionamento alla luce della legge introdotta nel 2011 dall’allora ministro del governo Monti.

La mozione evidenzia come un passaggio della cosiddetta Legge Fornero, secondo l’interpretazione proposta dall’INPS, ottiene, fra gli altri, l’effetto paradossale di consentire il pensionamento a 64 anni di età alle donne occupate, quindi in possesso di una entrata economica sicura, mentre nega tale diritto (con prolungamento a 67 anni) alle donne disoccupate, penalizzando così, a parità di requisiti, chi già si trova in condizioni di disagio economico.

«È l’ennesima riprova della portata largamente negativa della Riforma Fornero – commenta Saggese – la quale, interrompendo la naturale staffetta tra pensionati e giovani lavoratori, non solo ha mancato di apportare le migliorie strutturali che servivano al sistema pensionistico, ma ha creato una voragine sia sul piano dell’occupazione giovanile, sia su quello delle risorse destinate alla previdenza sociale dei lavoratori».