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La buona scuola e i pagliacci di renzi Stampa
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Sabato 11 Luglio 2015 17:35
141010 scuola02"Ieri è morta la scuola italiana". Commenta Adalberto Spadari , coordinatore provinciale del Movimento Studentesco Padano di Monza e della Brianza.
Con l'approvazione di ieri alla Camera del ddl Buona Scuola, la riforma renziana sulla scuola è diventata realtà.
Il Movimento Studentesco Padano si schiera dalla parte degli insegnanti, gentilmente denominati pagliacci dal presidente del Consiglio.
"La Buona Scuola di Renzi va ad accentrare il potere scolastico nelle mani dei Presidi-Prefetti, che diventeranno degli intoccabili e si perderà così l'identità che caratterizza i singoli istituti"-afferma Spadari.
"Inoltre-continua Spadari-nella riforma è presente l'insegnamento della cultura Gender fin dai primi anni di scuola. Con essa crollano anni e anni di tradizione e di sano insegnamento dei principi della famiglia e dell'educazione sessuale".
Successivamente, il coordinatore Brianzolo del Movimento Studentesco Padano, descrive la forte presa di posizione da parte di Renzi su alcuni suoi deputati, costretti a votare a favore della riforma: difatti alcuni parlamentari del Pd hanno chiesto ai loro colleghi di diverso partito di votare contro poichè loro erano costretti a votare a favore.
"Come ultima questione, rimane da vedere se Renzi riuscirà a dare una ai professori una degna sistemazione, che essi hanno perso con l'eliminazione delle Cattedre di ruolo, nella speranza che non vengano trasferiti ogni anno; ciò infatti toglierebbe la possibilità agli alunni di avere un iter scolastico sempre con gli stessi insegnati" -conclude Adalberto Spadari.