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Stazione Centrale: un danno a Milano e a Expo. Urgono interventi per l’emergenza sanitaria Stampa
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Sabato 20 Giugno 2015 05:48
150620 medicine“La Presidente della Camera Boldrini in Stazione Centrale per constatare la situazione e ringraziare i volontari per l’emergenza profughi? Avrà un’eco mediatica e, di conseguenza, creerà un danno d’immagine alla città di Milano evidenziando ulteriormente l’emergenza profughi-sanitaria all’entrata di Expo. Prosegue il proprio gioco politico a discapito della città e della gente (italiani, turisti e i profughi stessi che non vedranno certo un miglioramento delle proprie condizioni dopo la visita della Presidente)” lo dichiara la consigliera regionale Maria Teresa Baldini.
 “Le istituzioni milanesi accolgono tutti: dai profughi a Boldrini – prosegue la consigliera – certamente questa sceneggiata non è ben vista dal cittadino che lavora e si dimena tra la paura di violenze e quella delle malattie e paga tasse sempre più forti per garantire i servizi a coloro che non lavorano”.
 “Ci si dovrebbe concentrare sulle cose concrete: checché se ne dica l’allarme sanitario è giustificato – chiude la consigliera, medico di professione – il flusso migratorio è destinato a continuare, le diagnosi non si fanno immediate, i virus e i batteri si sviluppano e si mantengono nelle condizioni igieniche sempre più precarie e allarmanti per la salute pubblica che ci sono oggi in Stazione Centrale. Si parla di sanificazione degli autobus e non si pensa a quella dei treni dove le persone permangono per lungo tempo ed utilizzano i servizi igienici, ci si preoccupa di installare e smantellare bagni chimici e non si guarda dove vengono buttati gli assorbenti di donne e bambini, sono due semplici esempi che dimostrano quanto ancora non sia stato capito quanto il rischio sanitario legato a questa situazione sia alto e vada preso con la massima serietà. La prevenzione ormai è passata in secondo piano”.